carla's profileTUTTO E IL CONTRARIO DI ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTOLa bellezza di Madre Natura è la sua abilità di far si che le cose complesse sembrino semplici. |
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Sono io.... Mi sento come l'acquaIo mi sento liquida. Fluida.Potrei scendere giù in picchiata.Risalire i fiordi e divorare di rabbia.Io mi sento dolce.Salata. Amara da ingoiare.
citazioni
l'arte e l'amore<<L'arte come trasfigurazione dell'ebbrezza. Arte e nient'altro che arte! L'arte è desiderio di vita, è avviluppata al desiderio e alla vita. L'arte per l'arte, l'arte astratta, priva di sofferenza o di piacere, di desiderio, è come un verme che insegue la propria coda. L'arte è sana menzogna, è tellurica illusione. L'arte svela il senso della esistenza con una bugia, salva l'esistenza rincorrendo il desiderio del corpo, della sensualità. I satiri danzanti non sono gli animali accecati di Schopenhauer, sono sognatori. E l'eroe tragico, schiavo della passione, che osa e soffre della insensatezza del mondo, del divenire che la stessa opera tragica mette in scena, non produce rassegnazione, quanto piuttosto un sacro e corroborante senso di rispetto universale e di amore verso una esistenza così mutevole e così bella, dove la gioia va afferrata e divorata all'istante. Dove l'amore è la prova più meravigliosa di quanto lontano possa ballare il potere trasfigurante dell'ebbrezza. L'amore, soltanto l'amore, creatura intelligente e delirante, è l'ebbrezza che giustifica la vita. E l'arte senza amore e senza ebbrezza è un inutile e virtuoso gracidio di rane nella loro palude. Lo spettatore della tragedia, intossicato da Dioniso, diventa opera d'arte e artista.>>
Friedrich Nietzsche ![]() on air
post per DANIELE: please, please, please, let me get what i want - The Smiths
Ti Prego Lasciami Ottenere Quello Che Voglio
Good times for a change Troppo facile, starete pensando. Troppo facile scrivere questo testo su uno space. E invece no.
Questa canzone dei fantastici Smiths non è semplicemente una canzone.Questa, a mio parere neanche tanto modesto, non è una semplice canzone, ma una preghiera. Una bellissima, struggente preghiera dinanzi alla quale anche il piu imperturbabile degli dei si scioglierebbe .
A leggere bene il testo risulta evidente come si tratti di una dichiarazione di un uomo che nn ha piu nulla da perdere, xke ha capito che in fondo tutto quello che ha avuto dalla sua vita non gli è mai appartenuto veramente, tant’è vero che l’ha perso.
A volte mi chiedo davvero che senso ha prendere la vita tanto sul serio; potremmo spendere ogni nostro singolo giorno vestiti da pagliacci, pescare aragoste nel Maine, passare l’intera vita a cercare l’onda perfetta al posto di studiare, cercare un lavoro, sposarci ecc ecc; cambiando l’ordine degli addendi, il risultato nn cambia, alla fine tutti andremo ad ingombrare la tomba e questo succederà a prescindere dalle preoccupazioni che abbiamo avuto in vita.
Io mi chiedo: vedo tanta gente affannarsi giorno dopo giorno, affogare in congetture mentali simili solo a quelle consumate da Dawson nella sua stanza dal parato verde,correre freneticamente verso una meta non meglio specificata, pensare agli altri, pensare a se, pensare a quello che gli altri pensano di se; vedo tutta questa gente e poi mi rendo conto che, se un giorno uno di loro decidesse di nn alzarsi dal letto e di dormire fino all’indomani, la vita andrebbe avanti lo stesso.
La verità è che noi, con le nostre azioni, non aggiungiamo e nn togliamo un cavolo di niente. E’ come in quei giochi da tavolo in cui peschi la carta e ti esce “stai fermo un turno”: tu stai fermo ma il gioco continua ad andare avanti, con o senza te. I can’t live, with or without you, ora capisco gli U2 cosa volevano dire, faccio progressi, lentamente ma li faccio, ancora nn ho capito se il crimine di cui parlano i Killers in Jenny was a friend of mine riguarda la stessa Jenny o qualcun altro, ma ci sto lavorando.
Torniamo agli Smiths, anche se in realtà nn ce ne siamo mai allontanati. Morrissey è li che ci dice che la sua è stata una vita fortunata, ma quella stessa fortuna è stata un’arma a doppio taglio xke lo ha trasformato da buono a cattivo. Maledetta fortuna, dunque.
Non è una di quelle solite preghiere nelle quali si dà per scontato che siamo tutti diseredati e disperati, qui si accetta la proprio fortuna, la bellezza della propria vita, come un dato di fatto, solo che si mostra anche l’altro lato della medaglia. E’ come quanto accade a Batman: eroe al di sopra della legge, meritato ma non necessario, diviene cavaliere oscuro a causa della sua eccessiva efficienza. La sua fortuna lo ha costretto alla fuga eterna, e stiamo parlando di un supereroe. Morrissey è solo un uomo, un ragazzo all’epoca che dice molto chiaramente di aver avuto tanto, ma ci apre gli occhi su un aspetto fondamentale: non sempre chi ha tanto lo vuole. E’ vero che chi ha poco sta anche peggio, ma lui nn chiede chissa che cosa: per una volta, una sola volta nella vita, fammi avere ciò che voglio. Lui lo sa che sarebbe la prima volta.
Dio, è un testo veramente commovente.
Sarebbe bello, eh, se i desideri si avverassero. Io capisco che probabilmente sarebbe un po complicato esaudire ogni singolo desiderio che viene espresso dinanzi ad una stella cadente, a una targa con tre cifre uguali o davanti a delle banalissime candeline di compleanno. Ma si potrebbe raggiungere un compromesso: quando si è sicuri, ma veramente sicuri, del proprio desiderio, si canta questa canzone e si dice “Please, please, please let me get what I want this time” e subito il desiderio si avvera. Certo lo si potrebbe fare solo un numero finito di volte, altrimenti la gente sprecherebbe i desideri sparandoseli per porcate inutili. Mi sembra un meccanismo piu che giusto.
Investment banks and financial crisis 2007-2008If we want to try to understand the global financial crisis going on now, we need to try to understand the role of investment banks in USA. There is an interesting paper about investment banks, the paper was written and it's called The Demise of Investment-Banking Partnerships: Theory and Evidence written in 2004 by Alan D. Morrison (University of Oxford-Said Business School; University of Oxford-Merton College) and William J. Wilhelm Jr (University of Oxford-Said Business School; University of Virginia-School of Law) Abstract: Until 1970, the New York Stock Exchange prohibited public incorporation of member firms. After the rules were relaxed to allow joint stock firm membership, investment-banking concerns organized as partnerships or closely-held private corporations went public in waves, with Goldman Sachs (1999) the last of the bulge bracket banks to float. In this paper, we ask why the Investment Banks chose to float after 1970, and why they did so in waves. In our model, partnerships have a role in fostering the formation of human capital. We examine in this context the effect of technological innovations which serve to replace or to undermine the role of the human capitalist and hence we provide a technological theory of the partnership's going-public decision. We support our theory with a new dataset of investment bank partnership statistics. This is a very important issue: before 1970, the New York Stock Exchange (the famous Wall Street) prohibited investment banks from going public (in USA "going public" means starting an IPO in order to enter the stock exchange). We can read from the official site of NYSE: Public Can Own Member Firms March 26 1970 Public ownership of member firms is approved for the first time And, maybe, it was the beginning of the end... James Surowiecki wrote (29 September 2008; The New Yorker): [...] All, then, seemed good. But, for Wall Street firms, going public was a deal with the devil, because it meant exposing themselves to what was, in effect, a minute-by-minute referendum, in the form of the stock price, on the health of their operations. This was fine as long as things were going well—the higher the stock price, the richer everyone got—but, once things started to go bad, that market referendum started to look like a vote of no confidence. And that made the problems that the companies were already facing much, much worse. [...] and [...] All companies, of course, worry about how their stock is doing. But for most the stock price is a product of performance, rather than a cause of it. If Procter & Gamble’s stock plummeted tomorrow, people would still keep buying Tide. By contrast, if an investment bank’s share price tumbles, it not only wrecks people’s confidence but also can lead to credit-rating downgrades, which provoke a further decline in the stock price, and so on. The downward spiral can be stunningly fast and near-impossible to escape. [...] After 1970, investment banks could enter the stock exchange, and theese are the dates when they decided to do so (NYSE): 1971 Merrill Lynch 1985 Bear Stearns 1986 Morgan Stanley 1994 Lehman Brothers 1999 Goldman Sachs What happened to the 5 investment banks that we can see from the first image? Merrill Lynch: acquired by Bank of America Bear Stearns: acquired by JPMorgan Chase (with the help of the Fed) Morgan Stanley: changed its status from investment bank to bank holding company Lehman Brothers: bankruptcy Goldman Sachs: changed its status from investment bank to bank holding company On 23rd September 2008 we heard: The FBI is investigating Fannie Mae, Freddie Mac, Lehman Brothers Holdings Inc and insurer American International Group Inc and their senior executives for potential mortgage fraud, CNN reported on Tuesday. Well, who is going to investigate the role of the Sec about the subprime crisis?? voglio un posto che sia all' altezza dei sogni che ho...VOGLIO FUGGIRE DA QUESTO MARCIO , LA PUZZA STA STAGNANDO E IO MORIRO' INTOSSICATA. NON SOPPORTO QUESTA IGNORANZA DILAGANTE, QUESTA FALSITà, QUESTA IPOCRISIA , QUESTO ACCATTONAGGIO , QUESTO PRENDERE PER C... SEMPRE E COMUNQUE "PER CAMPARE IN PACE"...CHE CAZ... SIGNIFICA? HO PROVATO A TENERLO ACCESO IL MIO SORRISO, MA IL COSTO DA PAGARE è UN ONERE CHE NON POSSO PERMETTERMI ........ VOMITO ANCORA!
CORPO E ANIMA NON POSSONO ESSERE VERAMENTE UNITI. HO BISOGNO DI DIVENTARE CHI SONO GIà, NE HO UN MALEDETTO BISOGNO, E GRIDERò IN ETERNO CONTRO QUESTA INCOERENZA CHE MI HA CONDANNATA ALL' INFERNO!
oggi mi sento come questa canzoneHotel California On a dark desert highway, cool wind in my hair Warm smell of colitas, rising up through the air Up ahead in the distance, I saw a shimmering light My head grew heavy and my sight grew dim I had to stop for the night There she stood in the doorway; I heard the mission bell And I was thinking to myself, 'This could be Heaven or this could be Hell' Then she lit up a candle and she showed me the way There were voices down the corridor, I thought I heard them say... Welcome to the Hotel California Such a lovely place Such a lovely face Plenty of room at the Hotel California Any time of year, you can find us here Her mind is Tiffany-twisted, she got the Mercedes-benz She got a lot of pretty, pretty boys, that she calls friends How they dance in the courtyard, sweet summer sweat. Some dance to remember, some dance to forget So I called up the Captain, 'Please bring me my wine' He said, 'We haven't had that spirit here since nineteen sixty-nine' And still those voices are calling from far away, Wake you up in the middle of the night Just to hear them say... Welcome to the Hotel California Such a lovely place Such a lovely face we're livin' it up at the Hotel California What a nice surprise, bring your alibis Mirrors on the ceiling, The pink champagne on ice And she said 'We are all just prisoners here, of our own device' And in the master's chambers, They gathered for the feast The stab it with their steely knives, But they just can't kill the beast Last thing I remember, I was Running for the door I had to find the passage back To the place I was before 'Relax,' said the night man, We are programmed to receive. You can check out any time you like, but you can never leave! traduzione: Su un'autostrada buia e deserta, vento freddo tra i capelli caldo odore di colitas si libra nell'aria In lontananza scorgo una luce scintillante La mia testa s'era fatta pesante e la mia vista sempre più fioca Mi dovevo fermare per la notte. Là lei stava ritta sulla soglia Sentii il campanello E pensai tra me e me 'Questo potrebbe essere il paradiso ma potrebbe anche essere l'inferno' Poi lei accese una candela e mi mostrò la strada C'erano voci nel corridoio, credo dicessero... Benvenuto all'Hotel California Un tale posticino (un tale posticino) abbondanza di stanze all'Hotel California puoi trovare in qualsiasi stagione. La sua mente è piena di Tiffany, ha una Mercedes Benz Ha avuto molti ragazzi carini, che lei chiama amici Come danzano nel cortile, dolce sudore estivo Alcuni ballano per ricordare, altri ballano per dimenticare. Così chiamai il Capo, 'Per favore, mi porti il mio vino' Lui disse, 'Non abbiamo quel tipo di vino dal 1969' E ancora quelle voci chiamavano in lontananza Ti svegliavi nel mezzo della notte Solo per sentirle dire... Benvenuto all'Hotel California Un tale posticino (dalla faccia talmente incantevole) Si godono la vita all'Hotel California Che bella sorpresa, procurano i tuoi alibi. Specchi sul soffitto, champagne rosa con ghiaccio E lei disse "Qui noi siamo tutti prigionieri, di nostro capriccio' E nelle camere del padrone, si sono radunati per la festa L'hanno pugnalato con i loro coltelli d'acciaio, ma non riuscirono ad uccidere la bestia. L'ultima cosa che ricordo, stavo cercando la porta Dovevo trovare un passaggio per tornare dov'ero prima 'Rilassati' disse l'uomo notturno, 'qui siamo programmati per accogliere. Puoi lasciare la stanza e pagare quando vuoi, ma non potrai mai andartene realmente' e-mail di stasera....GRAZIE MAGO-HO RISO ANCHE SE CON RITARDO!Una donna sta passeggiando in un bosco, quando s'imbatte in because change happenz...perchè la DEMOCRAZIA in AMERICA è una bella cosa..."Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell'umanità richiede che esso renda note le cause che lo costringono a tale secessione. Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità. La Prudenza, anzi, imporrà che i Governi fondati da lungo tempo non andrebbero cambiati per motivi futili e transitori; e di conseguenza ogni esperienza ha dimostrato che l'umanità è più disposta a soffrire, finché i mali sono sopportabili, che a cercare giustizia abolendo le forme alle quali sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, che perseguono invariabilmente lo stesso obiettivo, evince il disegno di ridurre il popolo a sottomettersi a un dispotismo assoluto, è il loro diritto, è il loro dovere, rovesciare tale governo e affidare la loro sicurezza futura a dei nuovi Guardiani. - Tale è stata la paziente sopportazione di queste Colonie; e tale è oggi la necessità che le costringe ad alterare i loro precedenti Sistemi di Governo. La storia dell'attuale Re di Gran Bretagna è una storia di ripetute ferite ed usurpazioni, tutte aventi l'obiettivo diretto di stabilire una tirannide assoluta su questi stati. Per comprovarlo, sottoponiamo i fatti seguente a un mondo sincero."
Thomas Jefferson, FILADELFIA 4 LUGLIO 1776
Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America
4/11/2008, Barack Obama:
WITHOUT TITLEGLI UOMINI:
1) OPPORTUNISTI;
2) MENEFREGHISTI;
3) EGOCENTRICI;
4) FALSI ROMANTICI;
5) MAMMONI;
6) SUFERFICIALI;
7) SUPERFLUI;
8) MANIPOLATORI;
9) MATERIALI;
10) STRONZI , STRONZI E COMUNQUE E SEMPRE STRONZI;
P.S ANCHE QUESTA è ARCHIVIATA....
ANDIAMO AVANTI!
Nota solaHo messo i miei passi nei tuoi. ......sunday for you!Contemplare un addio Non basterà
Il bisogno di un viaggio è paura e coraggio
E sto qui
Ancora io ci penso a te … sì! Federalismo fiscale, Bossi ha vinto: tanti vantaggi al Sud per Tremonti. E' finanza creativa?
Umberto Bossi aveva minacciato il governo a più riprese: scegliete, o il federalismo fiscale o la secessione. Per questioni di ordine pubblico e di interessi condivisi, il Consiglio dei Ministri ha optato per la prima soluzione ed è arrivato all'intesa (anche se la vignetta di Giannelli, forse, sarà l'epilogo del disegno di legge). Dopo tre tentativi andati a vuoto Umberto Bossi della Lega Nord riuscirà a realizzare il suo sogno: ovvero applicare in Italia il federalismo fiscale. Con il rischio però, facendo due conti, che si crei una fortissima disparità fra Nord e Sud Italia. In Lombardia infatti rimarrebbero 22 miliardi di euro, in Veneto 10 miliardi, in Emilia Romagna 9,3 miliardi, in Piemonte 8,2 miliardi, in Campania 5,8 miliardi e in Puglia ne rimarrebbero 4,6 miliardi. Le risorse insomma sono più che sufficienti per coprire le uscite. Molte regioni però hanno ben poco da gioire, infatti insieme alle entrate si fermerebbero molte delle spese che ora sono a carico dello Stato. La regione che più dovrà preoccuparsi è la Basilicata, dove il deficit arriverebbe a 2mila euro per abitante, seguita da Calabria con 1.789 euro e Molise con 1.776 euro. Alcuni governatori, soprattutto delle regioni che verrebbero più penalizzate, non sono d'accordo con questo progetto.
Il federalismo prevede in soldoni di lasciare alle Regioni l'80% dell'Iva, un gettito Irpef non inferiore al 15% e il Fisco applicato a giochi e tabacchi. Ci si pone il problema della disparità storica fra regioni del Nord e quelle del Sud: con il federalismo si penalizzerebbero quelle del Sud, ma il problema è che un contribuente lombardo paga già 3.292 euro in più di quello che riceve in servizi e per un contribuente calabrese il rapporto è inverso, con un debito di 3.473 euro. Insomma, in entrambi i casi ci sarebbero diseguaglianze. Senza contare che l'articolo 119 della Costituzione, come fa notare sul Sole24Ore Federico Pica (professore di Scienza delle Finanze a Napoli), impone di assicurare a tutti i livelli standard.
I punti centrali della riforma sono quelli che i decreti legislativi dovranno realizzare: autonomia e responsabilizzazione finanziaria di tutti i livelli di governo; attribuzione di risorse autonome a Regioni ed enti locali secondo i principi di territorialità, sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza; superare il criterio della spesa storica. E ancora, tra i punti qualificanti del provvedimento, la correlazione tra prelievo fiscale e benefici; l'istituzione di tributi regionali e locali; la facoltà per le Regioni di far compartecipare gli enti locali al gettito dei tributi; premi ai comportamenti virtuosi ed efficienti; garanzia del mantenimento di un adeguato livello di flessibilità fiscale tendenzialmente uniforme sul territorio nazionale; riduzione della imposizione fiscale statale in misura adeguata alla più ampia autonomia di entrata delle Regioni; territorialità dell'imposta; tendenziale corrispondenza tra autonomia impositiva e di gestione.
Il meccanismo della legge sarà realizzato e verificato da una Commissione paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale e da una Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. Per le Regioni è previsto che "dispongano di tributi e di compartecipazioni erariali in grado di finanziare le spese" delle loro competenze; della potestà di modificare le aliquote dei tributi. A evitare diseguaglianze sarà il Fondo perequativo a favore delle Regioni con minore capacità fiscale per abitante. Per gli enti locali la legge individua i tributi propri di Comuni e Province e stabilisce che gli introiti deriveranno dalla compartecipazione all'Irpef, da tributi propri e da un fondo perequativo. Le Regioni possono istituire nuovi tributi comunali e provinciali di cui i beneficiari possono aumentare le aliquote.
mi fido di te...ma COSA SEI DISPOSTO A PERDERE?
Un secondo… mi esprimo… e distruggo tutto.
Comincia così il tormento per gli inoccultabili errori. D’un tratto si fa strada, nell’antro dei miei ingarbugliati pensieri, la fredda sensazione che s’avverte nel commettere un crimine. Mi si gela la pelle E gli orologi di tutto il mondo fermano le loro lancette per osservarmi ammutoliti e… per far osservare, a me, l’ora in cui la mia bomba ha lasciato nuove vittime.
Brucio, nel mio intorno, la terra che è madre di mille speranze… di mille promesse… madre a cui ho smesso di credere da tempo incalcolato… madre che non si è mai arresa ma… ripetutamente sconfitta dalla mia incapacità di accettare la fine delle cose.
Madre che ferisco ad ogni mio sputo di veleno a terra, assaporandone la magra sensazione di rivalsa e la falsa convinzione d’essermi difesA… e salvatA.
Il dì a venire si nasconde così nella nebbia delle mie paure, ed io… mi chiudo come un riccio. Non conosco soluzione ai miei mali… o meglio… non mi garba l’idea che ce ne sia una; sarebbe come ammettere l’esistenza di un problema. L’errore mio, forse, sta nel non voler accettare i miei limiti autoconvincendomi di essere nel giusto.
Il mio vedere sfalsato… sarà questo che causa in me le comprovate difficoltà relazionali.
Una visione effimera, però, perché mi conosco e so che arriverà il giorno in cui mi convincerò a correre l’eventuale rischio di soffrire ancora. Sarà allora… che mi lascerò andare…
Accuso e al contempo mi sento colpevole ogni volta che qualcuno incappa nella mia conoscenza.
Ed io vivo la mia vita avanzando a carponi, nell’attesa di incontrare la persona che cancelli in me l’idea di questo paradosso, abusando dell’unica arma di difesa concessami: bruciare la terra finché non trovo l’albero ancora in piedi. Tremenda prospettiva per qualunque essere vivente ed io non posso (e non avrebbe senso che lo faccia) chiedere di resistere.
Per ciò chi non vede motivo alcuno per rimanere nel mio intorno è libero di andare! Ma se sei tu, l’albero destinato a rimanere in piedi, sappi solo che io ti sto cercando da una vita..... COSA SEI DISPOSTO A PERDERE? “cosa sei disposto a perdere?” , domanda alla quale ipotizzo si possa rispondere con un’altra domanda, ovvero: “per avere in cambio cosa?”. oggi rispondo usando la ragione. Odio la ragione perché la ragione non consente di seguire il cuore. Se tutto fosse ragionato l’amore non esisterebbe. Mi viene in mente una cosa che lessi: Non importa alcunché
CHOOSE! la fine del mondo53 miliardi di dollari in titoli illiquidi...che mai sarebbero stati pagati, Lehman & Brothers era senza speranze di sopravvivenza e così ha avviato la procedura fallimentare. Da oggi il titolo è fuori dal listino di Wall Street come anche Merryl Linch assorbita da Bank of America... La crisi finanziaria si è mossa negli ultimi due anni in una modalità a spirale dalla "tango bond" argentini, alla Parmalat...alla fine il mercato di carta e contratti messo su dal sistema finanziaria nell'illusione di regolare il ciclo economico ha retto per poco ed il castello di carta costruito a tavolino dall'amministrazione Clinton è crollato. La situazione è devastante e rischia di deprimere le borse mondiali per i prossimi 15 anni al punto che neppure un miracolo USA post elezioni potrebbe mettere a posto le cose... Le ragioni della crisi affondano negli anni d'oro dell'amministrazione Clinton e nei suoi progetti di globalizzazione dei mercati....cercando il paradiso si è finiti all'inferno! PRICE STABILITY<----divertente video in inglese!
Dopo anni ed anni di dibattito fra le varie scuole di pensiero economico, si è giunti alla conclusione che la stabilità dei prezzi fosse un elemento fondamentale per l'equilibrio macroeconomico e per il raggiungimento di obiettivi di politica economica. La stessa Banca Centrale Europea (e il SEBC), nel proprio Statuto, ha inserito, come obiettivo principale, il mantenimento della stabilità dei prezzi. È un aspetto non irrilevante, che dimostra quanto sia cara ai vertici dell'autorità monetaria di Francoforte la lotta contro il mostro dell'inflazione, autentica sanguisuga del potere d'acquisto della moneta. per mimmoIl T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) si pone l'obiettivo di rappresentare nel modo più completo ed esatto possibile il costo di un finanziamento.
1. IL TIPO DI RIMBORSO diversificare...la regola d'oro dell'invetore
«Do not put all your eggs in one basket» Questo risultato discende dal fatto che, mentre il rendimento medio di un portafoglio coincide sempre con la media ponderata dei rendimenti dei singoli titoli che lo compongono, tale risultato non vale per il rischio. Questo perché, quando si parla di rischio, bisogna tenere conto anche della struttura correlativa dei vari titoli, struttura che può contribuire a ridurre considerevolmente il rischio assunto.
In conclusione, non puntate mai tutta la vostra ricchezza finanziaria su un unico numero, ma "sparpagliate" un po' le vostre fiches sul tavolo da gioco; ancora meglio, non giocate solo ad un gioco, ma dividete le vostre sostanze fra più giochi; dulcis in fundo, la soluzione ottima sarebbe quella di giocare anche in diversi Casinò (oltre all'opportunità, talvolta ottima, di non entrare in alcuna Casa da gioco..) L'amour est un oiseau rebelle Que nul ne peut apprivoiser...L'amore è un uccello ribelle che nullo non può domare"Se ammettiamo che per due punti passa una e una sola retta, un giorno traccerò quella che va da lui verso di me o da me verso di lui. Sarebbe così facile se l'amore fosse olo una questione di geometria. Se fosse possibile trovare l'angolo, la retta, il modo più semplice per arrivare da me a te. E invece a volte è solo una magica, incomprensibile equazione." [Delphine de Vigan] ![]()
L'amour est loin, tu peux l'attendre,
Eramo & Passavanti
Lo senti come tira il vento energia utile o utili dell'energia? In un mondo in cui l'economia va male, in cui l'inflazione erode il potere d'acquisto delle famiglie, in cui le borse mondiali colano a picco, in cui i consumi subiscono forti pressioni, in cui le minacce di aumento della disoccupazione sono fortemente reali, c'è chi se la spassa allegramente. Si tratta della strana coppia Eni - Enel, due società private (sarebbe meglio dire a capitale misto, date le partecipazioni statali ancora influenti) del settore energetico italiano, due società che rappresentano sostanzialmente l'energia in Italia.Ora, sicuramente saranno stati bravi i manager di entrambe le società, sicuramente avranno operato bene nel tempo, però quando leggo che entrambe hanno utili in forte crescita o superiori a quelli previsti, beh, un pochino le palle mi girano. Per la precisione, Eni ha chiuso la semestrale con un utile di 6.76 miliardi (+39%), mentre Enel ha ottenuto un utile netto di 2.8 miliardi di euro su base semestrale, con un aumento del 43.8% rispetto al 2007 (se non ci credete, date pure un'occhiata al comunicato ufficiale Enel). Risultati impressionanti per due società che dovrebbero soffrire del caro-petrolio, non trovate? Quello che mi chiedo spesso è come sia possibile privatizzare un settore così importante e strategico per l'economia di un Paese. Se oggi Enel ed Eni fossero ancora pubbliche, non vi sarebbe bisogno di fare miliardi di utile e si potrebbero ottenere tariffe energetiche molto più basse. Altro che creare fondi a favore delle famiglie in difficoltà! Queste società fanno l'elemosina alle famiglie bisognose e intanto si intascano soldi a palate con i ritocchi tariffari! Dovremmo tutti essere azionisti Eni ed Enel per aver modo di partecipare, almeno in parte, alla ripartizione degli utili. Insomma, gli azionisti comunque si cuccano i dividendi e qualche ritorno economico ce l'hanno, anche a fronte degli aumenti delle tariffe (e quest'autunno sono convinta che le aumenteranno nuovamente... me lo sento). Questi due colossi fanno utili sulla pelle dei cittadini, utili che in parte finiscono in tasca ai manager, in parte agli azionisti e in parte nelle casse societarie. Precari a vita e senza appigli legali per volere di TremontiGoverno duro con i precari. La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che condanna molti di loro all'atipicità a vita precludendo ogni possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione del rapporto. La maggioranza ha introdotto una norma che in pratica prevede uno scambio tra l'assunzione a tempo indeterminato e un assegno da due a sei mensilità. Anche se il giudice si troverà a dover sanzionare la violazione di alcune norme sull'apposizione e la proroga del termine al contratto di lavoro subordinato (articoli 1, 2 e 4 del decreto 368 del 2001) non potrà più introdurre l'assunzione a tempo indeterminato come "pena" nei confronti del datore di lavoro. Una misura che era stata introdotta dal precedente governo Prodi.
Se la norma verrà approvata definitivamente, il giudice non avrà più questo potere, ma dovrà limitarsi a dichiarare la nullità del contratto e ad applicare al datore di lavoro una sanzione di entità variabile fra le due e le sei mensilità. La sanzione della conversione del rapporto di lavoro a termine in rapporto di lavoro a tempo indeterminato continua - da quanto scrive il Sole 24 ore - ad applicarsi esclusivamente alle ipotesi già contenute nell'articolo 5 del decreto 368, ovvero quando il contratto a termine prosegue oltre la data inizialmente pattuita o successivamente prorogata e quando il lavoratore viene riassunto a termine senza il rispetto dei tempi minimi di interruzione previsti dalla legge. Anche se, formalmente, l'emendamento rispetta la condizione dei 36 mesi prevista dall'accordo sul Welfare, in realtà rappresenta un colpo al tentativo, per quanto timido, dei sindacati di arrivare a una sanatoria del precariato sia nel pubblico che nel privato. Secondo alcuni esperti, ora ai precari non converrà più rivolgersi più al giudice. Il pericolo è quello di dover accettare una serie indefinita di assunzioni a termine anche se platealmente irregolari. LA STAMPA
Quasi 3 milioni di italiani impiegati con contratti flessibili
Stop di Brunetta: la norma va rivista Pd: il Senato elimini l'emendamento ROMA Precari a vita? Il governo frena. La norma contenuta nella Manovra non convince del tutto neanche il Pdl.
A questo punto, però, i margini per modificare il proveddimento sembrano ridotti. «Non so se sarà modificata - dice il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani - perchè il campo di azione è comunque molto ristretto». Fonti del governo, intanto, rifiutano la paternità di questo dettato legislativo in quanto, dicono, «si tratta di un emendamento nato in ambito parlamentare». La norma, spiegano dal Ministrero del Lavoro, non riguarda i procedimenti giudiziari che ci saranno in futuro e comunque interessa solo quelli relativi ad irregolarità formali riscontrate nel contratto di lavoro. Inizialmente le misure contenute nell’emendamento dovevano valere sia per il presente che per il futuro, mentre nell’attuale formulazione, riguardano solo le cause aperte, vale a dire i giudizi ancora in corso. Si tratta insomma di una sanatoria che interessa il contenzioso in corso, fatta per togliere le castagne dal fuoco ad alcune imprese, che negli anni hanno formato enormi sacche di precariato e che rischiano dunque un grande contraccolpo economico dalle cause in atto. L’opposizione non gradisce. La norma sui precari «non ha nulla a che fare con la flessibilità. In realtà istituzionalizza la precarietà, che riguarda milioni di persone» attacca Casini. E Letta incalza: «Dal momento che il governo nega la paternità del grave emendamento sulle cause di reintegro dei precari, c’è una sola via d’uscita, semplice e lineare: il Senato elimini l’emendamento. È già successo del resto alla Camera, con emendamenti simili, come quello sulla comunicazione ex post dell’assunzione. In questo caso, eliminando l’emendamento, si eviterebbe una norma ulteriormente penalizzante per un sistema già di per sè affetto da un eccesso di precarietà». Ecco le leggi precarizzanti
Antonio Sciotto Una gragnuola di leggi costruite per rendere ancora più precario il lavoro. Sarà più facile imporre le dimissioni alle lavoratrici in gravidanza, si riducono le pause, si potrà licenziare in cambio di un indennizzo. E, chicca delle chicche, si potranno avere apprendisti anche solo per un mese. Sono solo alcuni dei «capolavori» messi in cantiere dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi e dalla maggioranza di governo, che nel tourbillon di emendamenti alla manovra finanziaria in pochi giorni sta disfacendo diritti acquisiti in tanti anni. E poi alcuni li ritesse, come una tela di Penelope. E' di ieri infatti la notizia di una marcia indietro su due fronti, dopo le proteste di Pd e Cgil: l'obbligo di registrare il lavoratore il giorno precedente l'inizio d'attività, prima soppresso e oggi restaurato; il ridimensionamento del «voucher», o ticket a ore, limitato a studenti e pensionati e alle micro-imprese familiari. Ecco un piccolo vademecum delle contro-riforme sacconiane, contenute quasi tutte nel decreto 112 che compone la manovra. Le abbiamo ricostruite grazie alla guida di Claudio Treves, coordinatore del Dipartimento Politiche attive del lavoro Cgil nazionale. I contratti a termine Sui contratti a tempo determinato abbiamo due interventi diversi. Il primo, rappresenta un attacco simbolico all'articolo 18: si dispone infatti che nel caso in cui un'azienda abbia violato le causali per l'accensione di un contratto a termine, non scatti più l'assunzione a tempo indeterminato, ma l'imprenditore può chiudere la faccenda risarcendo il lavoratore con una somma che va da 2,5 a 6 mensilità di salario. Dall'altro lato, si interviene sul Protocollo welfare dello scorso anno in merito ai 36 mesi e all'obbligo di assunzione dopo un'unica proroga: la riforma prevede che possano derogare non solo i contratti nazionali, ma anche quelli territoriali o aziendali, senza però definire una scala gerarchica tra di essi. «Così si scardina - commenta Treves - un punto centrale del testo Cgil, Cisl e Uil sui contratti, dove si dice che gli ambiti del secondo livello devono essere stabiliti nel contratto nazionale». Orari, pause e lavoro notturno Oggi il riposo settimanale deve essere minimo di 35 ore consecutive; il governo introduce una norma che prevede il calcolo delle 35 ore su uno spazio più ampio, ovvero 14 giorni. «Si potrebbe configurare la lesione di un principio costituzionale - spiega il rappresentante Cgil - dato che la Carta parla di "diritto al riposo settimanale"». Dall'altro lato, si stabilisce per legge che le norme su riposi, pause, lavoro notturno e introduzione al lavoro notturno possano essere «derogabili a livello di contratto nazionale o, in assenza di specifiche disposizioni, anche a livello territoriale e aziendale». E dire che oggi, la gestione del lavoro notturno, con i presidi sanitari necessari, le esenzioni e altre possibili tutele, viene trattata con Rsu e Rsa: in futuro potranno essere scavalcate. Le dimissioni volontarie Viene abrogata la legge 188 del 2007, quella che rendeva valide le dimissioni solo se fatte su un modulo del ministero del Lavoro, con impresso un codice alfanumerico a progressione cronologica. Si poteva evitare così che il datore di lavoro imponesse la firma delle dimissioni in bianco, per utilizzarle poi a suo comodo quando una lavoratrice è in gravidanza, o quando il dipendente si infortuna o ammala per lunghi periodi. La tutela viene cancellata senza introdurre altri mezzi di contrasto. Sacconi ha spiegato che si semplificano così pratiche burocratiche farraginose. Il job on call (lavoro a chiamata) Vengono «resuscitate» le norme cancellate dal governo Prodi, relative al lavoro a chiamata. Già contenuto nella legge 30, il job on call non era mai realmente decollato. Il lavoratore può essere assunto offrendo la propria reperibilità ed essere chiamato alla bisogna: quando non lavora avrà un'indennità pari al 30% del salario. Se non offre la reperibilità, è pagato solo quando lavora. La registrazione il giorno prima Un emendamento aveva cambiato la legge introdotta l'anno scorso, che prevedeva l'obbligo per il datore di lavoro di registrare il lavoratore il giorno prima dell'inizio dell'attività, norma utile a contrastare il sommerso e l'abitudine di registrare i lavoratori solo quando si infortunano (o, peggio, muoiono): la modifica introdotta imponeva la registrazione entro 5 giorni dopo l'inizio dell'attività. Ma ieri il ministro ha fatto marcia indietro, e ha ripristinato la regola del giorno prima. La Cgil e l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano notano che «la mobilitazione paga», ma che «comunque bisogna vigilare». Il voucher o «ticket lavoro» Il voucher è un buono che può essere emesso da Inps, agenzie interinali e dagli enti bilaterali aziende-sindacati. Serve a retribuire con una «paga globale»: dovrebbe essere di circa 10 euro, comprendenti oltre al netto tutti i contributi. Il governo lo voleva dedicare ai lavoratori stagionali dell'agricoltura, delle imprese familiari di turismo, commercio e servizi, e ai giovani under 25 che svolgessero lavori durante le vacanze. Il rischio è che inglobando tutto, il voucher cancella il contratto nazionale, ferie, malattia, sussidi di disoccupazione, etc. Un emendamento (ancora non chiaro nella sua formulazione) ha ristretto la platea: il voucher sarebbe così limitato a studenti e pensionati e alle micro-aziende. I sindacati Flai, Fai e Uila si dicono «parzialmente soddisfatti», ma evidenziano che «anche così c'è il rischio di lavoro nero ed elusione contributiva». Ancora, la Cgil, con Treves, si dice «contraria all'emissione dei voucher da parte degli enti bilaterali». A questo punto si prefigurano persino enti bilaterali separati, se Cisl e Uil saranno d'accordo nell'emetterli. Appalti e indici di congruità Si abrogano le disposizioni attuative sulla responsabilità in solido delle amministrazioni pubbliche rispetto alle aziende di appalto: sarà più difficile per il lavoratore individuare con chi rivalersi in caso di fallimento o «sparizione» della piccola impresa d'appalto. Abrogati anche gli «indici di congruità», quelle tabelle che stabilivano il numero di lavoratori minimo per una produzione o un servizio erogato, segnalando così possibili casi di sommerso. L'apprendistato rapido Il Protocollo Welfare aveva disposto una delega al governo per riformare l'apprendistato, «in intesa con Regioni e parti sociali». Il governo sta violando la delega, perché ha disposto la riforma da solo. Intanto non si prevede più un periodo minimo: potremo avere anche apprendisti per un solo mese. Poi si individua l'impresa come «luogo formativo per eccellenza», sottraendo la formazione alle Regioni. La stessa certificazione, non sarà più emessa dalle Regioni, ma dagli enti bilaterali. Libro Unico e ispezioni Viene istituito un unico libro che contiene tutti i dati relativi al lavoratore, come le ore di straordinario. Sarà molto più difficile per il lavoratore accedere a quanto lo riguarda: la busta paga potrà essere sostituita da una «copia della scritturazione sul Libro Unico», senza le voci dettagliate per calcolare subito eventuali ammanchi. Il Libro può essere aggiornato entro il sedicesimo giorno del mese successivo, e tenuto presso lo studio del proprio commercialista. Anche un ispettore del lavoro, così, potrà fare più fatica a reperirlo e non lo avrà immediatamente. Si prevede poi che potrà evitare le sanzioni sul lavoro nero un'impresa che, all'atto della visita ispettiva, non mostri la volontà di occultare chi è irregolare. Insomma, una «sanatoria preventiva». io proporrei a questo punto di stracciare questa carta costituzionale che si erge ormai ad emblema di una DITTATURA ,e di depennarne lo studio in tutte le scuole italiane.....Non si possono studiare favolette!
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