carla's profileTUTTO E IL CONTRARIO DI ...PhotosBlogListsMore Tools Help

TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO

La bellezza di Madre Natura è la sua abilità di far si che le cose complesse sembrino semplici.

TestoScorrevole

Loading...

Custom HTML

 
I made this widget at MyFlashFetish.com.

Custom HTML

 
MusicPlaylist
Music Playlist at MixPod.com

Video

DAI BALCONI DI NAPOLI...VEDO SEMPRE IL MARE   La vita non è solo produttività,è anche immaginazione! La napoletanità è per me il dialogo,i rapporti interpersonali,la musica,il sentimento e tutte quelle manifestazioni umane che solo a Napoli puoi trovare... Napoli per me non è la città di Napoli ma solo una componente dell'animo umano che so di poter trovare in tutte le persone,siano esse napoletane o no. Ciò che io contesto con tutte le mie forze è la conseguenzialità presunta tra "napoletanità" ed ignoranza popolare. In parole povere io mi rifiuto di credere che non sia possible migliorare le condizioni di vita di un popolo senza dover forzatamente rinunciare ai contenuti umani della sua maniera di essere. A volte addirittura penso che Napoli possa essere ancora l'ultima speranza che resta alla razza umana...dovunque sono andata e dovunque andrò nel mondo ho visto che c'era e ci sarà bisogno di un poco di napoli. SE AVESSI DOVUTO SCEGLIERE DI NASCERE IN UN LUOGO, AVREI SCELTO LA MIA CITTà,PERCHè MI RISPECCHIA COME NESSUNA AL MONDO. TRA L'INFERNO E IL CIELO CI SONO LE CONTRADDIZIONI DELLA MIA CITTà, C è LO SPIRITO DEI NAPOLETANI,,l'istinto di amore,l'incapacità di esercitare il potere,la generosità e LA SOLARITà.......CI SONO LE MIE CONTRADDIZIONI.

carla ambrosino

Occupation
Location
Interests
Iwantmore@fastwebnet.it

Sono io.... Mi sento come l'acqua

Io mi sento liquida. Fluida.Potrei scendere giù in picchiata.Risalire i fiordi e divorare di rabbia.Io mi sento dolce.Salata. Amara da ingoiare.
Io sono schiumosa, fresca, chiara.Sono una buona sorsata.Io sono materna, fertile, quieta.Ma posso essere alta, funesta, spietata.
Posso essere incauta.Testarda, maledetta, profonda.Alle volte mi sento abissale.Corrodente. In piena.Io sono sorgente e sono insenatura.
Sono una casa.Sono tutta intorno.Posso farti spavento.Ma puoi credere di domarmi.Puoi inseguirmi, oppure essere inseguito.Inondo e porto via.
Invado e torno indietro.Mi espando, ma non mi perdo.
Ti abbraccio e poi non ti lascio.
Scavo la pietra.Consumo il legno.Disarmo il ferro.Formo nuovi ruscelli, nuove strade.Io sono cristallina.Sono appassionata, sono specchio.Puoi starmi a fissare.Io non sono di nessuno.Io sono solo mia.

 
























 

 
Please wait...
Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
You didn't enter anything. Please try again.
Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
Your parent has turned off comments.
Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
Complete the security check below to finish leaving your comment.
The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.
Danielawrote:
Ciao Carla!!!!!!! sono passata da te stasera e voglio lasciare la mia traccia....
Sono molto belle le cose che pensi...
Sono contenta di conoscerti ed esserti amica.
Un Kiss ciao A bocca aperta Gatto
Sept. 26
Brunowrote:

POESIA

Tutto e il contrario di tutto
Tu sei la mia tesi
sei la mia antitesi
sei tu il regno dei cieli
e quello degli inferi

Sei il vento di ponente
che soffia da levante
Sei un libro mai letto
che ho scritto di getto

Tu sei l'ispirazione
che sfida la ragione
Sei l'amante prediletta
le parole che non t'ho mai detto
la mia pasqua di risurrezione
la prima comunione

Sei un canto di natale
coriandoli a carnevale
Sei l'amica che ho perduto
la cicatrice sul mio dito

Sei un'isola saracena
la mia trionfale prima scena
Tu sei l'Anima reincarnata
di una donna misteriosa
Sei un vagito prematuro
un om cantato in coro
il buio giorno
e la notte luminosa

Sei tutto
e il contrario di tutto
 

 

Tu sei un forte sentimento
sei ogni emozione che io sento
libero di andare
e di tornare
 

E' questo il nostro patto
siglato con il sangue
che tu sia tutto
e il contrario di tutto

 

 

July 17
 ANCHE IO SONO PASSATA QUI..
CIAO CIAO DEB!
July 16
krysto nonowrote:
hello,tres joli blog,j'adore,en plus tu es tres belle!mi amo italia,e adoratto la juventus turin,baccio bella ragazza
July 16
fulviawrote:
allora urgono commenti.ho sentito che emigri per un pò....ed o che ti aspetto da due anni a berlino.
bè che dire:LET'S GO STRAIGHT TO NUMBER ONE SORELLA.
 
 
L'OCCHIO NON VEDREBBE MAI IL SOLE SE NON FOSSE GIA' SIMILE AL SOLE, Nè UN'ANIMA VEDREBBE IL BELLO SE NON FOSSE BELLA. TI VOGLIO BENE.
May 30
Brunowrote:
L'intelligenza sta
nel comprendere appena in tempo
il ruolo preciso di un esistenza
le cose da gettare via
quelle importanti da valutare

per mettere a frutto le qualità
L'intelligenza sta
nel chiedersi sempre serenamente
se c'è la propria vita in allarme rosso
e non fare finta di ridere
con autoironia non mentire mai

L'intelligenza sta
nel capire che la crisi interiore
è solo la fine del primo tempo
cinque secondi alla regia
pausa pranzo un minuto appena
chiuso per ferie o per inventario
L'intelligenza sta
nel cercare con estrema cura
possibili compagni d'avventura
e poter parlare di lei con autoironia
non mentire mai
L'intelligenza sta
dove l'ipotesi ammette
l'urgenza di lei
dove c'è il bisogno reale
di mettersi a fare
un po' di autoironia ..........il resto non è intelligenza!
il resto NON FA PER TE.
CEL HAI FATTA UNA VOLTA E CELA FARAI ALTRE MILLE VOLTE.TI STIMO.STIMO IL TUO RISPETTO NEI CONFRONTI DELLA NOSTRA AMICIZIA.
RICORDA SEMPRE MAI SCETTICA SOLO DETERMINATA E COVINTA DI QUELLO CHE HAI E DI QUELLO CHE PUOI AVERE.
IO CI SARò SE TU VORRAI ANCORA.
May 30
ciao carletta proprio non riusciamo piu a beccarci x msn eh...cmq il tuo blog non mente proprio sul fatto di quanto tu sia dolce, e di uanto tu sia rimasta la persona umile che eri 3 anni fa ....TI VOGLIO BENE LA TUA ALE
Feb. 6
Brunowrote:
un sorriso che non si spegne mai a tutti porterai , che spontaneità c è negli occhi tuoi...la serenità della verità ti accompagnerà, è tua amica la semplicità che ogni porta sempre ti aprirà.ti comporti con generosità anche nelle avversità .....LA FELICITà VEDRAI RITORNERà ....CON TE PER SEMPRE RESTERà.....DOLCE CANDY APRI IL TUO CUORE..DOLCE CANDY CANDIDO FIORE....IN TUTTO RIUSCIRAI!
Jan. 20
bello..mi piace..brava CARLA..Animoticon
Jan. 17
Photo 1 of 20
citazioni

l'arte e l'amore

<<L'arte come trasfigurazione dell'ebbrezza.

Arte e nient'altro che arte!

L'arte è desiderio di vita, è avviluppata al desiderio e alla vita.

L'arte per l'arte, l'arte astratta, priva di sofferenza o di piacere, di desiderio, è come un verme che insegue la propria coda. L'arte è sana menzogna, è tellurica illusione. L'arte svela il senso della esistenza con una bugia, salva l'esistenza rincorrendo il desiderio del corpo, della sensualità. I satiri danzanti non sono gli animali accecati di Schopenhauer, sono sognatori. E l'eroe tragico, schiavo della passione, che osa e soffre della insensatezza del mondo, del divenire che la stessa opera tragica mette in scena, non produce rassegnazione, quanto piuttosto un sacro e corroborante senso di rispetto universale e di amore verso una esistenza così mutevole e così bella, dove la gioia va afferrata e divorata all'istante. Dove l'amore è la prova più meravigliosa di quanto lontano possa ballare il potere trasfigurante dell'ebbrezza.

L'amore, soltanto l'amore, creatura intelligente e delirante, è l'ebbrezza che giustifica la vita. E l'arte senza amore e senza ebbrezza è un inutile e virtuoso gracidio di rane nella loro palude. Lo spettatore della tragedia, intossicato da Dioniso, diventa opera d'arte e artista.>>

Friedrich Nietzsche
 

on air

Wish you were here

So,
So you think you can tell
Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field from a cold steel rail?
A smile from a veil,
Do you think you can tell?

And did they get you trade
your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
And did you exchange
a walk on part in the war
for a lead role in a cage?

How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground.
What have we found?
The same old fears,
wish you were here.


Vorrei che tu fossi qui

Così,
Così pensi di poter distinguere
Il Paradiso dall'Inferno
Cieli azzurri dal dolore
Puoi distinguere un prato verde da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da una menzogna
Pensi di saperlo distinguere?

E ti hanno fatto scambiare
I tuoi eroi con fantasmi?
Ceneri bollenti con alberi?
Aria calda al posto di una fresca brezza?
Freddo comfort invece del cambiamento?
Ed hai scambiato
Una comparsata in una guerra
Con un ruolo da protagonista in una gabbia?

Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui
Eravamo solo due anime perdute che nuotavano in una boccia per pesci
Anno dopo anno
Correndo sullo stesso vecchio terreno.
Cosa abbiamo trovato?
Le stesse vecchie paure
Vorrei che tu fossi qui.

post per DANIELE: please, please, please, let me get what i want - The Smiths

    

 

 

Ti Prego Lasciami Ottenere Quello Che Voglio

Bel periodo per un cambiamento
Vedi,la fortuna che ho avuto
Può trasformare un uomo corretto
In un uomo cattivo

Quindi per favore,ti prego
Lasciami ottenere quello che voglio
Stavolta

Non ho avuto un sogno per tanto tempo
Vedi,la vita che ho avuto
Può rendere un uomo buono cattivo

Quindi per una volta nella mia vita
Lasciami ottenere quello che voglio
Dio sa,che sarebbe la prima volta
Dio solo sa se sarebbe la prima volta

 

Good times for a change
See, the luck Ive had
Can make a good man
Turn bad

So please please please
Let me, let me, let me
Let me get what I want
This time

Havent had a dream in a long time
See, the life Ive had
Can make a good man bad

So for once in my life
Let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first time

Troppo facile, starete pensando. Troppo facile scrivere questo testo su uno space. E invece no.

Questa canzone dei fantastici Smiths non è semplicemente una canzone.Questa, a mio parere neanche tanto modesto, non è una semplice canzone, ma una preghiera. Una bellissima, struggente preghiera dinanzi alla quale anche il piu imperturbabile  degli dei si scioglierebbe .

A leggere bene il testo risulta evidente come si tratti di una dichiarazione di un uomo che nn ha piu nulla da perdere, xke ha capito che in fondo tutto quello che ha avuto dalla sua vita non gli è mai appartenuto veramente, tant’è vero che l’ha perso.

A volte mi chiedo davvero che senso ha prendere la vita tanto sul serio; potremmo spendere ogni nostro singolo giorno vestiti da pagliacci, pescare aragoste nel Maine, passare l’intera vita a cercare l’onda  perfetta al posto di studiare, cercare un lavoro, sposarci ecc ecc; cambiando l’ordine degli addendi, il risultato nn cambia, alla fine tutti andremo ad ingombrare  la tomba e questo succederà a prescindere  dalle  preoccupazioni  che abbiamo avuto in vita.

Io mi chiedo: vedo tanta gente affannarsi  giorno dopo giorno, affogare in congetture mentali simili solo a quelle consumate da Dawson nella sua stanza dal parato verde,correre freneticamente verso una meta non meglio specificata, pensare agli altri, pensare a se, pensare a quello che gli altri pensano di se; vedo tutta questa gente e poi mi rendo conto che, se un giorno uno di loro decidesse di nn alzarsi dal letto e di dormire fino all’indomani, la vita andrebbe avanti lo stesso.

La verità è che noi, con le nostre azioni, non aggiungiamo e nn togliamo un cavolo di niente. E’ come in quei giochi da tavolo in cui peschi la carta e ti esce “stai fermo un turno”: tu stai fermo ma il gioco continua ad andare avanti, con o senza te. I can’t live, with or without you, ora capisco gli U2 cosa volevano dire, faccio progressi, lentamente ma li faccio, ancora nn ho capito se il crimine di cui parlano i Killers in Jenny was a friend of mine riguarda la stessa Jenny o qualcun altro, ma ci sto lavorando.

Torniamo agli Smiths, anche se in realtà nn ce ne siamo mai allontanati. Morrissey è li che ci dice che la sua è stata una vita fortunata, ma quella stessa fortuna è stata un’arma a doppio taglio xke lo ha trasformato da buono a cattivo. Maledetta fortuna, dunque.

Non è una di quelle solite preghiere nelle quali si dà per scontato che siamo tutti diseredati e disperati, qui si accetta la proprio fortuna, la bellezza della propria vita, come un dato di fatto, solo che si mostra anche l’altro lato della medaglia. E’ come quanto accade a Batman: eroe al di sopra della legge, meritato ma non necessario, diviene cavaliere oscuro a causa della sua eccessiva efficienza. La sua fortuna lo ha costretto alla fuga eterna, e stiamo parlando di un supereroe. Morrissey è solo un uomo, un ragazzo all’epoca che dice molto chiaramente di aver avuto tanto, ma ci apre gli occhi su un aspetto fondamentale: non sempre chi ha tanto lo vuole. E’ vero che chi ha poco sta anche peggio, ma lui nn chiede chissa che cosa: per una volta, una sola volta nella vita, fammi avere ciò che voglio. Lui lo sa che sarebbe la prima volta.

Dio, è un testo veramente commovente.

Sarebbe bello, eh, se i desideri si avverassero. Io capisco che probabilmente sarebbe un po complicato esaudire ogni singolo desiderio che viene espresso dinanzi ad una stella cadente, a una targa con tre cifre uguali o davanti a delle banalissime candeline di compleanno. Ma si potrebbe raggiungere un compromesso: quando si è sicuri, ma veramente sicuri,  del proprio desiderio, si canta questa canzone e si dice “Please, please, please let me get what I want this time” e subito il desiderio si avvera. Certo lo si potrebbe fare solo un numero finito di volte, altrimenti la gente sprecherebbe i desideri sparandoseli per porcate inutili. Mi sembra  un meccanismo piu che giusto.



 

 

Investment banks and financial crisis 2007-2008

 

Leverage ratios of investment banks (from Wikipedia)


US Gross Federal Debt, unadjusted for inflation (from Wikipedia)


If we want to try to understand the global financial crisis going on now, we need to try to understand the role of investment banks in USA.
There is an interesting paper about investment banks, the paper was written and it's called
The Demise of Investment-Banking Partnerships: Theory and Evidence
written in 2004 by Alan D. Morrison (University of Oxford-Said Business School; University of Oxford-Merton College) and William J. Wilhelm Jr (University of Oxford-Said Business School; University of Virginia-School of Law)

Abstract:
Until 1970, the New York Stock Exchange prohibited public incorporation of member firms. After the rules were relaxed to allow joint stock firm membership, investment-banking concerns organized as partnerships or closely-held private corporations went public in waves, with Goldman Sachs (1999) the last of the bulge bracket banks to float. In this paper, we ask why the Investment Banks chose to float after 1970, and why they did so in waves. In our model, partnerships have a role in fostering the formation of human capital. We examine in this context the effect of technological innovations which serve to replace or to undermine the role of the human capitalist and hence we provide a technological theory of the partnership's going-public decision. We support our theory with a new dataset of investment bank partnership statistics.

This is a very important issue: before 1970, the New York Stock Exchange (the famous Wall Street) prohibited investment banks from going public (in USA "going public" means starting an IPO in order to enter the stock exchange).

We can read from the official site of NYSE:

Public Can Own Member Firms
March 26 1970
Public ownership of member firms is approved for the first time

And, maybe, it was the beginning of the end...

James Surowiecki wrote (29 September 2008; The New Yorker):

[...] All, then, seemed good. But, for Wall Street firms, going public was a deal with the devil, because it meant exposing themselves to what was, in effect, a minute-by-minute referendum, in the form of the stock price, on the health of their operations. This was fine as long as things were going well—the higher the stock price, the richer everyone got—but, once things started to go bad, that market referendum started to look like a vote of no confidence. And that made the problems that the companies were already facing much, much worse. [...]

and

[...] All companies, of course, worry about how their stock is doing. But for most the stock price is a product of performance, rather than a cause of it. If Procter & Gamble’s stock plummeted tomorrow, people would still keep buying Tide. By contrast, if an investment bank’s share price tumbles, it not only wrecks people’s confidence but also can lead to credit-rating downgrades, which provoke a further decline in the stock price, and so on. The downward spiral can be stunningly fast and near-impossible to escape. [...]

After 1970, investment banks could enter the stock exchange, and theese are the dates when they decided to do so (NYSE):

1971 Merrill Lynch
1985 Bear Stearns
1986 Morgan Stanley
1994 Lehman Brothers
1999 Goldman Sachs

What happened to the 5 investment banks that we can see from the first image?

Merrill Lynch: acquired by Bank of America
Bear Stearns: acquired by JPMorgan Chase (with the help of the Fed)
Morgan Stanley: changed its status from investment bank to bank holding
company
Lehman Brothers: bankruptcy
Goldman Sachs: changed its status from investment bank to bank holding
company

On 23rd September 2008 we heard:

The FBI is investigating Fannie Mae, Freddie Mac, Lehman Brothers Holdings Inc and insurer American International Group Inc and their senior executives for potential mortgage fraud, CNN reported on Tuesday.

Well, who is going to investigate the role of the Sec about the subprime crisis??

voglio un posto che sia all' altezza dei sogni che ho...

VOGLIO FUGGIRE DA QUESTO MARCIO , LA PUZZA STA STAGNANDO E IO MORIRO' INTOSSICATA. NON SOPPORTO QUESTA IGNORANZA DILAGANTE, QUESTA FALSITà, QUESTA IPOCRISIA , QUESTO ACCATTONAGGIO , QUESTO PRENDERE PER C... SEMPRE E COMUNQUE "PER CAMPARE IN PACE"...CHE CAZ... SIGNIFICA? HO PROVATO A TENERLO ACCESO IL MIO SORRISO, MA IL COSTO DA PAGARE è UN ONERE CHE NON POSSO PERMETTERMI ........ VOMITO ANCORA!
 
CORPO E ANIMA NON POSSONO ESSERE VERAMENTE UNITI. HO BISOGNO DI DIVENTARE CHI SONO GIà, NE HO UN MALEDETTO BISOGNO, E GRIDERò IN ETERNO CONTRO QUESTA INCOERENZA CHE MI HA CONDANNATA ALL' INFERNO!
 
 

oggi mi sento come questa canzone

y1pK2xhKYfc-ZzYwtj0DAKvV3V1NJvfV_Rkj-syunMos-V4fN26G80adrICIx9b0eLN.jpgy1pIk5QfvPDGSpRZcMR3CHWUeuh_UV4ZBDAez3Z9emrR3NX_wiH-txN08sVedyH6ptz.jpgy1p-StFhOXFe5J8LHjjRppvz0oQjyNExXKrE5VNnnp3_AQURCafuJ7lDuUxVhVKRNni.jpg
Hotel California



On a dark desert highway, cool wind in my hair
Warm smell of colitas, rising up through the air
Up ahead in the distance, I saw a shimmering light
My head grew heavy and my sight grew dim
I had to stop for the night
There she stood in the doorway;
I heard the mission bell
And I was thinking to myself,
'This could be Heaven or this could be Hell'
Then she lit up a candle and she showed me the way
There were voices down the corridor,
I thought I heard them say...

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place
Such a lovely face
Plenty of room at the Hotel California
Any time of year, you can find us here

Her mind is Tiffany-twisted, she got the Mercedes-benz
She got a lot of pretty, pretty boys, that she calls friends
How they dance in the courtyard, sweet summer sweat.
Some dance to remember, some dance to forget

So I called up the Captain,
'Please bring me my wine'
He said, 'We haven't had that spirit here since nineteen sixty-nine'
And still those voices are calling from far away,
Wake you up in the middle of the night
Just to hear them say...

Welcome to the Hotel California
Such a lovely place
Such a lovely face
we're livin' it up at the Hotel California
What a nice surprise, bring your alibis

Mirrors on the ceiling,
The pink champagne on ice
And she said 'We are all just prisoners here, of our own device'
And in the master's chambers,
They gathered for the feast
The stab it with their steely knives,
But they just can't kill the beast

Last thing I remember, I was
Running for the door
I had to find the passage back
To the place I was before
'Relax,' said the night man,
We are programmed to receive.
You can check out any time you like,
but you can never leave!

traduzione:

Su un'autostrada buia e deserta, vento freddo tra i capelli
caldo odore di colitas si libra nell'aria
In lontananza scorgo una luce scintillante
La mia testa s'era fatta pesante e la mia vista sempre più fioca
Mi dovevo fermare per la notte.

Là lei stava ritta sulla soglia
Sentii il campanello
E pensai tra me e me
'Questo potrebbe essere il paradiso ma potrebbe anche essere l'inferno'
Poi lei accese una candela e mi mostrò la strada
C'erano voci nel corridoio, credo dicessero...

Benvenuto all'Hotel California
Un tale posticino (un tale posticino)
abbondanza di stanze all'Hotel California
puoi trovare in qualsiasi stagione.

La sua mente è piena di Tiffany, ha una Mercedes Benz
Ha avuto molti ragazzi carini, che lei chiama amici
Come danzano nel cortile, dolce sudore estivo
Alcuni ballano per ricordare, altri ballano per dimenticare.

Così chiamai il Capo, 'Per favore, mi porti il mio vino'
Lui disse, 'Non abbiamo quel tipo di vino dal 1969'
E ancora quelle voci chiamavano in lontananza
Ti svegliavi nel mezzo della notte
Solo per sentirle dire...

Benvenuto all'Hotel California
Un tale posticino (dalla faccia talmente incantevole)
Si godono la vita all'Hotel California
Che bella sorpresa, procurano i tuoi alibi.

Specchi sul soffitto, champagne rosa con ghiaccio
E lei disse "Qui noi siamo tutti prigionieri, di nostro capriccio'
E nelle camere del padrone, si sono radunati per la festa
L'hanno pugnalato con i loro coltelli d'acciaio, ma non riuscirono ad uccidere la bestia.

L'ultima cosa che ricordo, stavo cercando la porta
Dovevo trovare un passaggio per tornare dov'ero prima
'Rilassati' disse l'uomo notturno, 'qui siamo programmati per accogliere.
Puoi lasciare la stanza e pagare quando vuoi, ma non potrai mai andartene realmente'

e-mail di stasera....GRAZIE MAGO-HO RISO ANCHE SE CON RITARDO!

Una donna sta passeggiando in un bosco, quando s'imbatte in
un'antica Lampada ad olio; inizia subito a strofinarla e appare il Genio:
Posso avere i miei tre desideri?'' No. A causa dei cattivi tempi, della
recessione, della Globalizzazione, dell 'inflazione, degli scioperi e di
tutte le altre menate mondiali, oggi come oggi posso offrirti un solo desiderio
da esaudire.La donna allora prende una cartina geografica e dice: in tal caso,
vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi questa cartina? vorrei che questi
paesi la smettessero di farsi la guerra!. Il genio butta un occhio alla cartina e
sbotta: ma accidenti, questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi!
Non credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto!
assolutamente niente da fare. Non pensarci neppure. Neanche se chiedessi l'aiuto del mio maestro, potrei riuscire a realizzare questo desiderio. Lascia perdere! Dai, chiedimi qualche altra cosa. La donna allora ci pensa un po, e dice: Non sono mai riuscita a trovare l''uomo
giusto: un uomo sensibile e affettuoso, colto e intelligente,che mi faccia ridere, che mi rispetti, che sappia capirmi e sostenermi, che sia un amante premuroso e mi riempia di complimenti, che mi faccia sentire bella e desiderata, che non passi tutto il tempo a guardare il calcio in tv,che mi porti ogni giorno la colazione a letto e che non mi tradisca...E il genio sospirando:... damme qua, famme un po rivede stà cazzo de cartina. . .

because change happenz...perchè la DEMOCRAZIA in AMERICA è una bella cosa...

"Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell'umanità richiede che esso renda note le cause che lo costringono a tale secessione. Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità. La Prudenza, anzi, imporrà che i Governi fondati da lungo tempo non andrebbero cambiati per motivi futili e transitori; e di conseguenza ogni esperienza ha dimostrato che l'umanità è più disposta a soffrire, finché i mali sono sopportabili, che a cercare giustizia abolendo le forme alle quali sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, che perseguono invariabilmente lo stesso obiettivo, evince il disegno di ridurre il popolo a sottomettersi a un dispotismo assoluto, è il loro diritto, è il loro dovere, rovesciare tale governo e affidare la loro sicurezza futura a dei nuovi Guardiani. - Tale è stata la paziente sopportazione di queste Colonie; e tale è oggi la necessità che le costringe ad alterare i loro precedenti Sistemi di Governo. La storia dell'attuale Re di Gran Bretagna è una storia di ripetute ferite ed usurpazioni, tutte aventi l'obiettivo diretto di stabilire una tirannide assoluta su questi stati. Per comprovarlo, sottoponiamo i fatti seguente a un mondo sincero."
 
Thomas Jefferson, FILADELFIA 4 LUGLIO 1776
 
 
Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America
 
 
 

 

Martin Luther King, 28 agosto 1963, Washington, discorso al Lincoln Memorial durante la marcia per lavoro e libertà:

 

(EN)

« I have a dream: that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed: "We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal" »

 

 

 

(IT)

« Ho un sogno: che un giorno questa nazione si sollevi e viva pienamente il vero significato del suo credo: "Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali" »
 
« Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli. »
(Martin Luther King)
 
       4/11/2008, Barack Obama:
 
     « Yes, we can! »
 
 
411614645_e2ebf3ab56.jpg525113296_3b30d07135_o.jpg525154620_f96e63d3b9_o.jpg1896553752_73f9be185b_o.jpg2089170777_c1ce737b32.jpg2092665274_e2df713fd4.jpg2094557220_372e7a998e.jpg2132802562_e3edbaf54a_o.jpg2294878198_9e74771860.jpg2305413403_5b51332e11.jpg2325462008_b485ac579a.jpg2342709399_c2fffc5844.jpg
 
 
 
 

WITHOUT TITLE

GLI UOMINI:
1) OPPORTUNISTI;
2) MENEFREGHISTI;
3) EGOCENTRICI;
4) FALSI ROMANTICI;
5) MAMMONI;
6) SUFERFICIALI;
7) SUPERFLUI;
8) MANIPOLATORI;
9) MATERIALI;
10) STRONZI , STRONZI E COMUNQUE E SEMPRE STRONZI;
 
 
 
 
P.S  ANCHE QUESTA è ARCHIVIATA....
 
ANDIAMO AVANTI!
 

Nota sola

 

Ho messo i miei passi nei tuoi.
Le mie mani le ho strette alle tue.
La mia bocca, giurata sulle tue parole.
E gi occhi.
Gli occhi te li ho consegnati come smeraldi preziosi.
Per te.
Per la tua gioia.
Per il mio signore.
E adesso che ti guardo, non ti riconosco più.
Un'ombra ti ha preso il posto.
L'amarezza si è scambiata con te, al mio fianco.
Mi blandisci, come si fa con i bambini
o con le persone alle quali non si da importanza.
Perchè la tua meta, amore, non sono più io,non sono mai stata io.
Perchè ci si racconta tante bugie
e le si mantinere come si può.
Quanto si può.
Vorrei che ancora mi prendessi tra le braccia.
Morire, nel tuo abbraccio forte.
Salvarmi, sulla nave del tuo sguardo amico.
Essere la prima.
Essere la sola.
Il tuo diamante, la pietra preziosa di cui parlavi.(ricordi quella da incastonare?)


"...Bisognerebbe dire: Ti amerò finchè potrò."
Se proprio devo essere sincera, film.

......sunday for you!


Contemplare un addio
 
 
Non basterà
 
 

Il bisogno di un viaggio
 
 
è paura e coraggio
 
 
 
E sto qui
 
 
Ancora io ci penso a te … sì!

Federalismo fiscale, Bossi ha vinto: tanti vantaggi al Sud per Tremonti. E' finanza creativa?

 

 

 

giannelli.jpg

Umberto Bossi aveva minacciato il governo a più riprese: scegliete, o il federalismo fiscale o la secessione. Per questioni di ordine pubblico e di interessi condivisi, il Consiglio dei Ministri ha optato per la prima soluzione ed è arrivato all'intesa (anche se la vignetta di Giannelli, forse, sarà l'epilogo del disegno di legge).

Dopo tre tentativi andati a vuoto Umberto Bossi della Lega Nord riuscirà a realizzare il suo sogno: ovvero applicare in Italia il federalismo fiscale. Con il rischio però, facendo due conti, che si crei una fortissima disparità fra Nord e Sud Italia.

In Lombardia infatti rimarrebbero 22 miliardi di euro, in Veneto 10 miliardi, in Emilia Romagna 9,3 miliardi, in Piemonte 8,2 miliardi, in Campania 5,8 miliardi e in Puglia ne rimarrebbero 4,6 miliardi. Le risorse insomma sono più che sufficienti per coprire le uscite.

Molte regioni però hanno ben poco da gioire, infatti insieme alle entrate si fermerebbero molte delle spese che ora sono a carico dello Stato. La regione che più dovrà preoccuparsi è la Basilicata, dove il deficit arriverebbe a 2mila euro per abitante, seguita da Calabria con 1.789 euro e Molise con 1.776 euro. 

Alcuni governatori, soprattutto delle regioni che verrebbero più penalizzate, non sono d'accordo con questo progetto.

Il federalismo prevede in soldoni di lasciare alle Regioni l'80% dell'Iva, un gettito Irpef non inferiore al 15% e il Fisco applicato a giochi e tabacchi.

Ci si pone il problema della disparità storica fra regioni del Nord e quelle del Sud: con il federalismo si penalizzerebbero quelle del Sud, ma il problema è che un contribuente lombardo paga già 3.292 euro in più di quello che riceve in servizi e per un contribuente calabrese il rapporto è inverso, con un debito di 3.473 euro.

Insomma, in entrambi i casi ci sarebbero diseguaglianze. Senza contare che l'articolo 119 della Costituzione, come fa notare sul Sole24Ore Federico Pica (professore di Scienza delle Finanze a Napoli), impone di assicurare a tutti i livelli standard.

 

I punti centrali della riforma sono quelli che i decreti legislativi dovranno realizzare: autonomia e responsabilizzazione finanziaria di tutti i livelli di governo; attribuzione di risorse autonome a Regioni ed enti locali secondo i principi di territorialità, sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza; superare il criterio della spesa storica.

E ancora, tra i punti qualificanti del provvedimento, la correlazione tra prelievo fiscale e benefici; l'istituzione di tributi regionali e locali; la facoltà per le Regioni di far compartecipare gli enti locali al gettito dei tributi; premi ai comportamenti virtuosi ed efficienti; garanzia del mantenimento di un adeguato livello di flessibilità fiscale tendenzialmente uniforme sul territorio nazionale; riduzione della imposizione fiscale statale in misura adeguata alla più ampia autonomia di entrata delle Regioni; territorialità dell'imposta; tendenziale corrispondenza tra autonomia impositiva e di gestione.

Il meccanismo della legge sarà realizzato e verificato da una Commissione paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale e da una Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. Per le Regioni è previsto che "dispongano di tributi e di compartecipazioni erariali in grado di finanziare le spese" delle loro competenze; della potestà di modificare le aliquote dei tributi. A evitare diseguaglianze sarà il Fondo perequativo a favore delle Regioni con minore capacità fiscale per abitante. Per gli enti locali la legge individua i tributi propri di Comuni e Province e stabilisce che gli introiti deriveranno dalla compartecipazione all'Irpef, da tributi propri e da un fondo perequativo. Le Regioni possono istituire nuovi tributi comunali e provinciali di cui i beneficiari possono aumentare le aliquote.

Gli enti locali, infine, hanno piena autonomia per fissare le tariffe per prestazioni o servizi. Sempre le Regioni devono istituire due fondi a favore di Comuni e Province per concorrere al finanziamento delle funzioni trasferite. Il finanziamento delle città metropolitane avviene anche con tributi specifici e quello di Roma Capitale con specifici stanziamenti i quote aggiuntive di tributi erariali. I decreti attuativi del federalismo inoltre daranno a Regioni, Comuni, città metropolitane e Province un loro patrimonio. Infine a fronte dell'assegnazione di nuove funzioni le Regioni a statuto speciale, così come a quelle ordinarie, avranno finanziamenti "attraverso la compartecipazione a tributi erariali e accise".

 

mi fido di te...ma COSA SEI DISPOSTO A PERDERE?

 

 

 

Un secondo…

mi esprimo…

e distruggo tutto.

 

Comincia così il tormento per gli inoccultabili errori.

D’un tratto si fa strada, nell’antro dei miei ingarbugliati pensieri,

la fredda sensazione che s’avverte nel commettere un crimine.

Mi si gela la pelle

E gli orologi di tutto il mondo fermano le loro lancette

per osservarmi ammutoliti e…

per far osservare, a me, l’ora in cui la mia bomba ha lasciato nuove vittime.

 

Brucio, nel mio intorno, la terra che è madre di mille speranze…

di mille promesse…

madre a cui ho smesso di credere da tempo incalcolato…

madre che non si è mai arresa ma… ripetutamente sconfitta dalla mia incapacità di accettare la fine delle cose.

 

Madre che ferisco ad ogni mio sputo di veleno a terra, assaporandone la magra sensazione di rivalsa e la falsa convinzione d’essermi difesA… e salvatA.

 

Il dì a venire si nasconde così nella nebbia delle mie paure, ed io… mi chiudo come un riccio.

Non conosco soluzione ai miei mali… o meglio… non mi garba l’idea che ce ne sia una;

sarebbe come ammettere l’esistenza di un problema.

L’errore mio, forse, sta nel non voler accettare i miei limiti autoconvincendomi di essere nel giusto.

 

Il mio vedere sfalsato… sarà questo che causa in me le comprovate difficoltà relazionali.

 

Una visione effimera, però, perché mi conosco e so che arriverà il giorno in cui mi convincerò a correre l’eventuale rischio di soffrire ancora.

Sarà allora… che mi lascerò andare…

 

 

Accuso e al contempo mi sento colpevole

ogni volta che qualcuno incappa nella mia conoscenza.

 

Ed io vivo la mia vita avanzando a carponi, nell’attesa di incontrare la persona che cancelli in me l’idea di questo paradosso, abusando dell’unica arma di difesa concessami: bruciare la terra finché non trovo l’albero ancora in piedi.

Tremenda prospettiva per qualunque essere vivente

ed io non posso (e non avrebbe senso che lo faccia) chiedere di resistere.

 

Per ciò chi non vede motivo alcuno per rimanere nel mio intorno è libero di andare!

Ma se sei tu, l’albero destinato a rimanere in piedi, sappi solo che

io ti sto cercando da una vita.....

COSA SEI DISPOSTO A PERDERE?

“cosa sei disposto a perdere?” ,  domanda alla quale ipotizzo si possa rispondere con un’altra domanda, ovvero: “per avere in cambio cosa?”.
Anche qui è lampante che, comunque, qualcosa l’uomo la vuole ottenere e questo “qualcosa”, dopo un’attenta valutazione, dovrà essere giudicato di valore superiore alla “cosa” che ci rendiamo disposti a sacrificare. Per il secondo principio dell’Economia questa “scelta” è il “costo”. Per i comuni mortali solo un terribile bivio senza segnaletica precisa.
Ebbene: cosa siete disposti a perdere per l’amore?

oggi rispondo usando la ragione. Odio la ragione perché la ragione non consente di seguire il cuore. Se tutto fosse ragionato l’amore non esisterebbe. Mi viene in mente una cosa che lessi:

Non importa alcunché
chi veramente tu sia,
cosa fai, cosa dici o cosa pensi,
lo stesso ti amo donna,
ugualmente ti amo uomo.
L'Amore che mi pervade
amando i simili a me
porta gioia al mio cuore,
irradia luce ai miei occhi,
arreca pace alla mia mente.

 

CHOOSE!

la fine del mondo

53 miliardi di dollari in titoli illiquidi...che mai sarebbero stati pagati, Lehman & Brothers era senza speranze di sopravvivenza e così ha avviato la procedura fallimentare. Da oggi il titolo è fuori dal listino di Wall Street come anche Merryl Linch assorbita da Bank of America...
E' l'11 settembre della finanza, di fatto due torri gemelle dell'economia mondiale sono caduti con un angoscia ed un frastuono che poteva generare un panico pari a quello del 1929, fortunatamente la FED è intervenuta pesantemente garantendo un consorzio di banche con una dotazione di ben 70 miliardi di dollari.
La crisi finanziaria iniziata 14 mesi fa colpisce duramente e pesantemente e cambia la mappa finanziaria mondiale, una vera e propria rivoluzione che probabilmente favorirà sempre più i colossi mostruosi, per potenza e capacità lobbistiche , di Morgan Stanley e Goldman Sachs.
In questo scenario rischiamo come paese di essere esposti a perdite giacchè ... "Purtroppo, come sappiamo, non solo Lehman non è più solida, ma le due soluzioni possibili sono quelle di un fallimento o di un salvataggio. In mancanza di un salvataggio, il rischio infatti è che con un fallimento i contratti swap emessi dall'istituto di credito evaporino lasciando i contraenti esposti su posizioni anche rilevanti. Ieri il Tesoro ha di fatto confermato che un numero non irrilevante di emissioni obbligazionarie italiane erano state gestite da Lehman che aveva poi redatto accordi di swap per garantire, ad esempio, un certo rapporto di cambio in euro (se le obbligazioni fossero state emesse in dollari) al momento della scadenza."

La crisi finanziaria si è mossa negli ultimi due anni in una modalità a spirale dalla "tango bond" argentini, alla Parmalat...alla fine il mercato di carta e contratti messo su dal sistema finanziaria nell'illusione di regolare il ciclo economico ha retto per poco ed il castello di carta costruito a tavolino dall'amministrazione Clinton è crollato. La situazione è devastante e rischia di deprimere le borse mondiali per i prossimi 15 anni al punto che neppure un miracolo USA post elezioni potrebbe mettere a posto le cose... Le ragioni della crisi affondano negli anni d'oro dell'amministrazione Clinton e nei suoi progetti di globalizzazione dei mercati....cercando il paradiso si è finiti all'inferno!

PRICE STABILITY

 <----divertente video in inglese!
 
 

Dopo anni ed anni di dibattito fra le varie scuole di pensiero economico, si è giunti alla conclusione che la stabilità dei prezzi fosse un elemento fondamentale per l'equilibrio macroeconomico e per il raggiungimento di obiettivi di politica economica. La stessa Banca Centrale Europea (e il SEBC), nel proprio Statuto, ha inserito, come obiettivo principale, il mantenimento della stabilità dei prezzi. È un aspetto non irrilevante, che dimostra quanto sia cara ai vertici dell'autorità monetaria di Francoforte la lotta contro il mostro dell'inflazione, autentica sanguisuga del potere d'acquisto della moneta.
Proprio oggi la BCE ha mantenuto invariato il costo del denaro al 4,25%, sottolineando però come l'inflazione sia ancora a livelli troppo elevati e lo sarà sia quest'anno sia l'anno prossimo (almeno). Si prevede, infatti, di riuscire a tornare sotto il target d'inflazione (< 2%) entro il 2010. Fino ad allora c'è da prevedere una politica monetaria molto restrittiva da parte di Trichet & Co. Per ora gli economisti della BCE vedono al rialzo le loro previsioni trimestrali sull'inflazione di Eurolandia, che ora indicano un tasso fra il 3,4 e il 3,6% quest'anno e fra il 2,3 e il 2,9% il prossimo. Le ultime previsioni di giugno indicavano un tasso compreso fra il 3,2% e il 3,6% per quest'anno e fra l'1,8 e il 3,0% per il 2009; ergo le previsioni hanno migliorato la "confidenza" e questo è del tutto normale, dato che nel frattempo il tempo è passato e nuove informazioni si sono rese disponibili.
L'importanza di questa stabilità nasce, soprattutto, per il fatto che gli operatori economici e finanziari ragionano in termini di aspettative future. Avere aspettative rialziste sui prezzi innesca un meccanismo di paura negli operatori che, conseguentemente, chiedono spread crescenti per coprirsi da questo rischio di inflazione. Ma in questo modo, il meccanismo inflattivo si autoalimenta, generando a sua volta inflazione aggiuntiva e rimettendo in moto la macchina. Non c'è bisogno di dire che questo meccanismo è dannoso per l'economia e già ora ne paghiamo le conseguenze con una crescita economica piatta e le Borse mondiali che non decollano dopo una lunga fase di discesa.
Ahimè, la Banca Centrale Europea non può, attualmente, fare la politica monetaria che desidererebbe fare. L'economia reale va male, su alcuni fronti va malissimo. Tirare troppo le redini dell'economia tramite una stretta monetaria significherebbe rischiare di azzoppare completamente l'economia. Purtroppo sono stati commessi troppi errori negli ultimi anni, sia sulle politiche reali sia su quelle monetarie. In quest'ottica la BCE non può essere troppo interventista, ma deve muoversi con più circospezione ed attenzione. Personalmente trovo che sia un bene, comunque, perché le politiche monetarie troppo avventate, frutto dell'emotività della situazione attuale, non portano quasi mai ai risultati sperati. Meglio aspettare che il vento cambi direzione per tornare a navigare...

 

per mimmo

Il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale) si pone l'obiettivo di rappresentare nel modo più completo ed esatto possibile il costo di un finanziamento.

Si tratta di un tasso puramente virtuale. Non viene infatti utilizzato per calcolare le rate. Piuttosto è un indicatore, una cifra in grado di dichiarare il costo globale del prestito.

Il grande vantaggio del TAEG è il suo utilizzo ai fini comparativi. Confrontando il TAEG di due mutui si acquisisce immediatamente l'idea di quale costi di più e di quanto.

Vediamo allora come differisce dal Tasso Annuo Nominale, con cui abbiamo tutti più confidenza.

Nelle considerazioni sui tassi è consuetudine misurare la spesa annua in interessi. Un costo di 50 Euro su un finanziamento di 1.000 Euro rimborsato dopo un anno vuol dire pagare il 5%. Ciò corrisponde al Tasso Annuo Nominale (T.A.N.) del prestito.

Nella sua semplicità questa considerazione non tiene conto di due elementi complementari e non trascurabili:

    1. Il tipo di rimborso
    2. Le spese dell'operazione

1. IL TIPO DI RIMBORSO

Il metodo di ammortamento usato abitualmente per mutui e prestiti (francese a rata costante) prevede che il pagamento dell'interesse non avvenga una volta sola a fine anno, ma risulti caricato su ogni rata.

Con pagamenti frazionati nell'anno, il più delle volte mensili, ciò rappresenta un piccolo vantaggio per il finanziatore, che comincia ad incassare gli interessi in anticipo.

Il fenomeno lascia insensibile il Tasso Nominale mentre viene recepito dal Tasso Effettivo.

La differenza tra Tasso Nominale ed Effettivo si incrementa con l'aumentare del tasso e con il crescere del numero di rate annue.

ESEMPIO: Consideriamo un prestito al Tasso Nominale del 5% annuo. Se il pagamento avviene semestralmente (2 rate all'anno) il Tasso Effettivo sarà pari al 5,06%. Con il pagamento mensile (12 rate annue) ammonterà al 5,12%.

Invece un Tasso Nominale del 20%, regolato con pagamento mensile aumenterà fino al 21,9%, con una differenza di quasi due punti rispetto al Tasso Nominale.


Nella sua volontà di rappresentare fedelmente il costo del finanziamento il T.A.E.G. disdegna il Tasso Nominale per prendere in considerazione il più autorevole Tasso Effettivo.


2. LE SPESE DELL'OPERAZIONE

Obiettivo dichiarato del TAEG è quello di ricomprendere gli effetti di tutte le spese obbligatorie ai fini di apertura e pagamento del finanziamento (per un elenco dettagliato vedi l'approfondimento sull'ISC).

Per conseguirlo si ipotizza che i costi iniziali riducano il capitale prestato e che le spese periodiche aumentino la rata. Il calcolo del TAEG viene effettuato dopo avere apportato tali correttivi ai numeri dell'operazione.

ESEMPIO: un mutuo decennale di 100.000 Euro al 5% (1.061 Euro mensili) privo di spese di apertura o di gestione avrebbe un TAEG coincidente con il suo Tasso Effettivo, cioè 5,12%.

Qualora invece la banca richiedesse 800 Euro di spese iniziali ciò corrisponderà in pratica a ricevere un finanziamento ridotto a 99.200 Euro (100.000 - 800).

Se poi tutti i mesi dovrò pagare 3 Euro per la polizza incendio e 2 Euro di spese di incasso, sarà come sopportare una rata maggiorata di 5 Euro.

Il fedele TAEG farà perciò i suoi conti considerando il capitale ristretto a 99.200 Euro ed una rata mensile maggiorata a 1.066 Euro (1.061 + 5 di spese). Risultato: TAEG = 5,41%, ovvero il tasso effettivo di un mutuo decennale di 99.200 Euro rimborsato con una rata mensile di 1.066 Euro.


In pratica sarà come avere azzerato tutti i costi del finanziamento avendoli tramutati in interessi.

Pertanto paragonare i TAEG corrisponde idealmente a confrontare diversi finanziamenti a spese zero. Comodo, no?

diversificare...la regola d'oro dell'invetore

 

diversification.jpgIl premio Nobel per l'Economia William Sharpe sosteneva (e sostiene tuttora) che vi fossero tre regole d'oro per un qualunque investitore razionale:
1) diversificare;
2) diversificare;
3) diversificare.

Non si tratta certamente di uno scherzo, bensì di una volontà di sottolineare l'importanza di questo concetto, soprattutto considerando diversi aspetti della diversificazione, potendo quindi diversificare in modi diversi e su diversi piani.
Innanzitutto, va detto che la diversificazione è fondamentale per il semplice motivo che va a ridurre il rischio dell'investimento stesso. Questo concetto è banale e si traduce facilmente dall'immagine a fianco che rappresenta un famoso modo di dire degli ambienti finanziari, ossia:

«Do not put all your eggs in one basket»

Questo risultato discende dal fatto che, mentre il rendimento medio di un portafoglio coincide sempre con la media ponderata dei rendimenti dei singoli titoli che lo compongono, tale risultato non vale per il rischio. Questo perché, quando si parla di rischio, bisogna tenere conto anche della struttura correlativa dei vari titoli, struttura che può contribuire a ridurre considerevolmente il rischio assunto.
Tornando a Sharpe, egli sostiene che bisogna diversificare in tre modi diversi:

  1. diversificare per asset class, ovvero inserire nel proprio portafoglio investito titoli appartenenti a diverse classi di attività, ossia azioni, obbligazioni (con o senza cedola, indicizzati o non), etc.;
  2. diversificare per "stili di gestione", ossia comporre un portafoglio dotato di un giusto mix tra titoli di società ad alta, media e bassa capitalizzazione, nonché titoli di società cosiddette Growth, Blend e Value (ovvero società ad alta profittabilità futura vs società "solide" e consolidate);
  3. diversificare per gestore, che, come dice la parola stessa, significa non affidare tutti i nostri soldi in capo ad una singola persona.

In conclusione, non puntate mai tutta la vostra ricchezza finanziaria su un unico numero, ma "sparpagliate" un po' le vostre fiches sul tavolo da gioco; ancora meglio, non giocate solo ad un gioco, ma dividete le vostre sostanze fra più giochi; dulcis in fundo, la soluzione ottima sarebbe quella di giocare anche in diversi Casinò (oltre all'opportunità, talvolta ottima, di non entrare in alcuna Casa da gioco..)

L'amour est un oiseau rebelle Que nul ne peut apprivoiser...L'amore è un uccello ribelle che nullo non può domare









"Se ammettiamo che
per due punti passa
una e una sola retta,
un giorno traccerò
quella che va
da lui verso di me
o da me verso di lui.
Sarebbe così facile
se l'amore fosse olo una
questione di geometria.
Se fosse possibile
trovare l'angolo,
la retta, il modo più semplice
per arrivare da me a te.
E invece a volte è solo
una magica, incomprensibile
equazione."
[Delphine de Vigan]













Line





 

L'amour est loin, tu peux l'attendre,
Tu ne l'attends plus, il est là.
Tout autour de toi, vite, vite,
Il vient, s'en va, puis il revient,
Tu crois le tenir, il t'évite,
Tu crois l'éviter, il te tient.

 

 

Eramo & Passavanti
Senza Confini

 

Lo senti come tira il vento
Che quasi non ci fa dormire
E l'anima che brucia dentro
Dammi un segnale fatti sentire

Ma è di te che io ho bisogno
E non ti sento
è l'amore che ci fa cambiare idea
Ti scrivo amore
Ti scrivo amore perduto amore
E nessun santo
Se adesso piango mi salverà
Noi navighiamo
Noi transitiamo col cuore a galla
Esca per pesci
Se poi scoperti ci tiran su
In una foto i tuoi occhi belli
Tenuti stretti fra le mie dita
Guardano il mondo così lontano
Da farlo stare tutto in una mano
E un pubblico di stelle sorride
Ti scrivo amore
Ti scrivo amore perduto amore
E nessun santo
Se adesso piango mi salverà
Noi navighiamo
Noi transitiamo col cuore a galla
Esca per pesci
Se poi scoperti ci tiran su
Ma è di te che io ho bisogno
E non ti sento
è l'amore che ci fa cambiare idea
è di che io ho bisogno e non ti sento
è l'amore che ci fa cambiare
Ti scrivo amore
Ti scrivo amore perduto amore
Liberi pesci
Ma con le ali io e te
Volati in alto
Posati dove si può sperare
Ricominciare senza confini io e te
Ti scrivo amore
Ti scrivo amore perduto amore







energia utile o utili dell'energia?

Enel_fotte.jpegIn un mondo in cui l'economia va male, in cui l'inflazione erode il potere d'acquisto delle famiglie, in cui le borse mondiali colano a picco, in cui i consumi subiscono forti pressioni, in cui le minacce di aumento della disoccupazione sono fortemente reali, c'è chi se la spassa allegramente. Si tratta della strana coppia Eni - Enel, due società private (sarebbe meglio dire a capitale misto, date le partecipazioni statali ancora influenti) del settore energetico italiano, due società che rappresentano sostanzialmente l'energia in Italia.

Ora, sicuramente saranno stati bravi i manager di entrambe le società, sicuramente avranno operato bene nel tempo, però quando leggo che entrambe hanno utili in forte crescita o superiori a quelli previsti, beh, un pochino le palle mi girano. Per la precisione, Eni ha chiuso la semestrale con un utile di 6.76 miliardi (+39%), mentre Enel ha ottenuto un utile netto di 2.8 miliardi di euro su base semestrale, con un aumento del 43.8% rispetto al 2007 (se non ci credete, date pure un'occhiata al comunicato ufficiale Enel). Risultati impressionanti per due società che dovrebbero soffrire del caro-petrolio, non trovate? Quello che mi chiedo spesso è come sia possibile privatizzare un settore così importante e strategico per l'economia di un Paese. Se oggi Enel ed Eni fossero ancora pubbliche, non vi sarebbe bisogno di fare miliardi di utile e si potrebbero ottenere tariffe energetiche molto più basse. Altro che creare fondi a favore delle famiglie in difficoltà! Queste società fanno l'elemosina alle famiglie bisognose e intanto si intascano soldi a palate con i ritocchi tariffari!

Dovremmo tutti essere azionisti Eni ed Enel per aver modo di partecipare, almeno in parte, alla ripartizione degli utili. Insomma, gli azionisti comunque si cuccano i dividendi e qualche ritorno economico ce l'hanno, anche a fronte degli aumenti delle tariffe (e quest'autunno sono convinta che le aumenteranno nuovamente... me lo sento). Questi due colossi fanno utili sulla pelle dei cittadini, utili che in parte finiscono in tasca ai manager, in parte agli azionisti e in parte nelle casse societarie.

Precari a vita e senza appigli legali per volere di Tremonti

Governo duro con i precari. La Commissione Bilancio della Camera ha approvato un emendamento che condanna molti di loro all'atipicità a vita precludendo ogni possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione del rapporto. La maggioranza ha introdotto una norma che in pratica prevede uno scambio tra l'assunzione a tempo indeterminato e un assegno da due a sei mensilità. Anche se il giudice si troverà a dover sanzionare la violazione di alcune norme sull'apposizione e la proroga del termine al contratto di lavoro subordinato (articoli 1, 2 e 4 del decreto 368 del 2001) non potrà più introdurre l'assunzione a tempo indeterminato come "pena" nei confronti del datore di lavoro. Una misura che era stata introdotta dal precedente governo Prodi.
Se la norma verrà approvata definitivamente, il giudice non avrà più questo potere, ma dovrà limitarsi a dichiarare la nullità del contratto e ad applicare al datore di lavoro una sanzione di entità variabile fra le due e le sei mensilità.
La sanzione della conversione del rapporto di lavoro a termine in rapporto di lavoro a tempo indeterminato continua - da quanto scrive il Sole 24 ore - ad applicarsi esclusivamente alle ipotesi già contenute nell'articolo 5 del decreto 368, ovvero quando il contratto a termine prosegue oltre la data inizialmente pattuita o successivamente prorogata e quando il lavoratore viene riassunto a termine senza il rispetto dei tempi minimi di interruzione previsti dalla legge. Anche se, formalmente, l'emendamento rispetta la condizione dei 36 mesi prevista dall'accordo sul Welfare, in realtà rappresenta un colpo al tentativo, per quanto timido, dei sindacati di arrivare a una sanatoria del precariato sia nel pubblico che nel privato.
Secondo alcuni esperti, ora ai precari non converrà più rivolgersi più al giudice. Il pericolo è quello di dover accettare una serie indefinita di assunzioni a termine anche se platealmente irregolari.
 
 
LA STAMPA
Quasi 3 milioni di italiani impiegati con contratti flessibili

Stop di Brunetta: la norma va rivista
Pd: il Senato elimini l'emendamento

ROMA
Precari a vita? Il governo frena. La norma contenuta nella Manovra non convince del tutto neanche il Pdl.
«E’ un emendamento parlamentare-spiega Brunetta- voluto per risolvere i problemi che riguardavano la stabilizzazione di contratti atipici, che avrebbe avuto un peso insostenibile per molte azienda, fra cui le Poste».
 Ma il ministro puntualizza: «Ovvio che chi subisce dei torti va tutelato, la norma va rivista».
A questo punto, però, i margini per modificare il proveddimento sembrano ridotti. «Non so se sarà modificata - dice il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani - perchè il campo di azione è comunque molto ristretto». Fonti del governo, intanto, rifiutano la paternità di questo dettato legislativo in quanto, dicono, «si tratta di un emendamento nato in ambito parlamentare».

La norma, spiegano dal Ministrero del Lavoro, non riguarda i procedimenti giudiziari che ci saranno in futuro e comunque interessa solo quelli relativi ad irregolarità formali riscontrate nel contratto di lavoro. Inizialmente le misure contenute nell’emendamento dovevano valere sia per il presente che per il futuro, mentre nell’attuale formulazione, riguardano solo le cause aperte, vale a dire i giudizi ancora in corso.

Si tratta insomma di una sanatoria che interessa il contenzioso in corso, fatta per togliere le castagne dal fuoco ad alcune imprese, che negli anni hanno formato enormi sacche di precariato e che rischiano dunque un grande contraccolpo economico dalle cause in atto.

L’opposizione non gradisce. La norma sui precari «non ha nulla a che fare con la flessibilità. In realtà istituzionalizza la precarietà, che riguarda milioni di persone» attacca Casini.

E Letta incalza: «Dal momento che il governo nega la paternità del grave emendamento sulle cause di reintegro dei precari, c’è una sola via d’uscita, semplice e lineare: il Senato elimini l’emendamento. È già successo del resto alla Camera, con emendamenti simili, come quello sulla comunicazione ex post dell’assunzione. In questo caso, eliminando l’emendamento, si eviterebbe una norma ulteriormente penalizzante per un sistema già di per sè affetto da un eccesso di precarietà».
 
 
Ecco le leggi precarizzanti
Antonio Sciotto


Una gragnuola di leggi costruite per rendere ancora più precario il lavoro. Sarà più facile imporre le dimissioni alle lavoratrici in gravidanza, si riducono le pause, si potrà licenziare in cambio di un indennizzo. E, chicca delle chicche, si potranno avere apprendisti anche solo per un mese. Sono solo alcuni dei «capolavori» messi in cantiere dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi e dalla maggioranza di governo, che nel tourbillon di emendamenti alla manovra finanziaria in pochi giorni sta disfacendo diritti acquisiti in tanti anni. E poi alcuni li ritesse, come una tela di Penelope. E' di ieri infatti la notizia di una marcia indietro su due fronti, dopo le proteste di Pd e Cgil: l'obbligo di registrare il lavoratore il giorno precedente l'inizio d'attività, prima soppresso e oggi restaurato; il ridimensionamento del «voucher», o ticket a ore, limitato a studenti e pensionati e alle micro-imprese familiari. Ecco un piccolo vademecum delle contro-riforme sacconiane, contenute quasi tutte nel decreto 112 che compone la manovra. Le abbiamo ricostruite grazie alla guida di Claudio Treves, coordinatore del Dipartimento Politiche attive del lavoro Cgil nazionale.


I contratti a termine
Sui contratti a tempo determinato abbiamo due interventi diversi. Il primo, rappresenta un attacco simbolico all'articolo 18: si dispone infatti che nel caso in cui un'azienda abbia violato le causali per l'accensione di un contratto a termine, non scatti più l'assunzione a tempo indeterminato, ma l'imprenditore può chiudere la faccenda risarcendo il lavoratore con una somma che va da 2,5 a 6 mensilità di salario. Dall'altro lato, si interviene sul Protocollo welfare dello scorso anno in merito ai 36 mesi e all'obbligo di assunzione dopo un'unica proroga: la riforma prevede che possano derogare non solo i contratti nazionali, ma anche quelli territoriali o aziendali, senza però definire una scala gerarchica tra di essi. «Così si scardina - commenta Treves - un punto centrale del testo Cgil, Cisl e Uil sui contratti, dove si dice che gli ambiti del secondo livello devono essere stabiliti nel contratto nazionale».


Orari, pause e lavoro notturno
Oggi il riposo settimanale deve essere minimo di 35 ore consecutive; il governo introduce una norma che prevede il calcolo delle 35 ore su uno spazio più ampio, ovvero 14 giorni. «Si potrebbe configurare la lesione di un principio costituzionale - spiega il rappresentante Cgil - dato che la Carta parla di "diritto al riposo settimanale"». Dall'altro lato, si stabilisce per legge che le norme su riposi, pause, lavoro notturno e introduzione al lavoro notturno possano essere «derogabili a livello di contratto nazionale o, in assenza di specifiche disposizioni, anche a livello territoriale e aziendale». E dire che oggi, la gestione del lavoro notturno, con i presidi sanitari necessari, le esenzioni e altre possibili tutele, viene trattata con Rsu e Rsa: in futuro potranno essere scavalcate.


Le dimissioni volontarie
Viene abrogata la legge 188 del 2007, quella che rendeva valide le dimissioni solo se fatte su un modulo del ministero del Lavoro, con impresso un codice alfanumerico a progressione cronologica. Si poteva evitare così che il datore di lavoro imponesse la firma delle dimissioni in bianco, per utilizzarle poi a suo comodo quando una lavoratrice è in gravidanza, o quando il dipendente si infortuna o ammala per lunghi periodi. La tutela viene cancellata senza introdurre altri mezzi di contrasto. Sacconi ha spiegato che si semplificano così pratiche burocratiche farraginose.


Il job on call (lavoro a chiamata)
Vengono «resuscitate» le norme cancellate dal governo Prodi, relative al lavoro a chiamata. Già contenuto nella legge 30, il job on call non era mai realmente decollato. Il lavoratore può essere assunto offrendo la propria reperibilità ed essere chiamato alla bisogna: quando non lavora avrà un'indennità pari al 30% del salario. Se non offre la reperibilità, è pagato solo quando lavora.


La registrazione il giorno prima
Un emendamento aveva cambiato la legge introdotta l'anno scorso, che prevedeva l'obbligo per il datore di lavoro di registrare il lavoratore il giorno prima dell'inizio dell'attività, norma utile a contrastare il sommerso e l'abitudine di registrare i lavoratori solo quando si infortunano (o, peggio, muoiono): la modifica introdotta imponeva la registrazione entro 5 giorni dopo l'inizio dell'attività. Ma ieri il ministro ha fatto marcia indietro, e ha ripristinato la regola del giorno prima. La Cgil e l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano notano che «la mobilitazione paga», ma che «comunque bisogna vigilare».


Il voucher o «ticket lavoro»
Il voucher è un buono che può essere emesso da Inps, agenzie interinali e dagli enti bilaterali aziende-sindacati. Serve a retribuire con una «paga globale»: dovrebbe essere di circa 10 euro, comprendenti oltre al netto tutti i contributi. Il governo lo voleva dedicare ai lavoratori stagionali dell'agricoltura, delle imprese familiari di turismo, commercio e servizi, e ai giovani under 25 che svolgessero lavori durante le vacanze. Il rischio è che inglobando tutto, il voucher cancella il contratto nazionale, ferie, malattia, sussidi di disoccupazione, etc. Un emendamento (ancora non chiaro nella sua formulazione) ha ristretto la platea: il voucher sarebbe così limitato a studenti e pensionati e alle micro-aziende. I sindacati Flai, Fai e Uila si dicono «parzialmente soddisfatti», ma evidenziano che «anche così c'è il rischio di lavoro nero ed elusione contributiva». Ancora, la Cgil, con Treves, si dice «contraria all'emissione dei voucher da parte degli enti bilaterali». A questo punto si prefigurano persino enti bilaterali separati, se Cisl e Uil saranno d'accordo nell'emetterli.


Appalti e indici di congruità
Si abrogano le disposizioni attuative sulla responsabilità in solido delle amministrazioni pubbliche rispetto alle aziende di appalto: sarà più difficile per il lavoratore individuare con chi rivalersi in caso di fallimento o «sparizione» della piccola impresa d'appalto. Abrogati anche gli «indici di congruità», quelle tabelle che stabilivano il numero di lavoratori minimo per una produzione o un servizio erogato, segnalando così possibili casi di sommerso.


L'apprendistato rapido
Il Protocollo Welfare aveva disposto una delega al governo per riformare l'apprendistato, «in intesa con Regioni e parti sociali». Il governo sta violando la delega, perché ha disposto la riforma da solo. Intanto non si prevede più un periodo minimo: potremo avere anche apprendisti per un solo mese. Poi si individua l'impresa come «luogo formativo per eccellenza», sottraendo la formazione alle Regioni. La stessa certificazione, non sarà più emessa dalle Regioni, ma dagli enti bilaterali.


Libro Unico e ispezioni
Viene istituito un unico libro che contiene tutti i dati relativi al lavoratore, come le ore di straordinario. Sarà molto più difficile per il lavoratore accedere a quanto lo riguarda: la busta paga potrà essere sostituita da una «copia della scritturazione sul Libro Unico», senza le voci dettagliate per calcolare subito eventuali ammanchi. Il Libro può essere aggiornato entro il sedicesimo giorno del mese successivo, e tenuto presso lo studio del proprio commercialista. Anche un ispettore del lavoro, così, potrà fare più fatica a reperirlo e non lo avrà immediatamente. Si prevede poi che potrà evitare le sanzioni sul lavoro nero un'impresa che, all'atto della visita ispettiva, non mostri la volontà di occultare chi è irregolare. Insomma, una «sanatoria preventiva».
 
io proporrei a questo punto di stracciare questa carta costituzionale che si erge ormai ad emblema di una DITTATURA ,e di depennarne lo studio in tutte le scuole italiane.....Non si possono studiare favolette!